Un Couple di Fredrick Wiseman, la recensione: Un’intima riflessione sulla complessità dell’amore e della creatività

La recensione di Un Couple di Fredrick Wiseman: Un’intima riflessione sulla complessità dell’amore e della creatività.

Girato in 23 giorni nel maggio del 2021, nel giardino La Boulaye, sulla Belle Île, al largo delle coste della Bretagna, Un Couple di Fredrick Wiseman arriva alla 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con un’impronta di intimità e riflessione che segna una deviazione dalle consuete opere documentaristiche del regista. Con una troupe di soli sei membri e l’attrice Nathalie Boutefeu, il film si presenta come un monologo, un viaggio nel cuore della relazione tra Leo Tolstoj e sua moglie Sofia, esplorando le dinamiche complesse e tormentate di una coppia che ha condiviso trentasei anni di matrimonio e tredici figli.

Il film si concentra sul contrasto tra l’amore profondo e il conflitto incessante che ha contraddistinto la vita della coppia. Nonostante i momenti di intensa riconciliazione, la loro relazione era segnata da frequenti litigi e da un’insoddisfazione che sembrava incombere su di loro. La narrazione si sviluppa attraverso un monologo di Sofia, liberamente tratto dalle lettere e dai diari che lei e il marito si scambiavano, ed è in questo scambio epistolare che Wiseman trova il cuore pulsante del suo film.

Le scene, girate in un contesto naturale che comprende le scogliere, le spiagge e il rigoglioso giardino primaverile, sono permeate da un senso di bellezza che, tuttavia, nasconde una realtà più profonda e inquietante. Il giardino La Boulaye, vero e proprio protagonista del film, diventa una metafora della relazione tra i due coniugi: un luogo di crescita, ma anche di tormento. Gli animali, gli insetti, i fiori e i suoni naturali arricchiscono il film, conferendo un respiro quasi poetico alla narrazione, pur mantenendo una tensione sottile, che emerge anche nei silenzi tra i dialoghi.

Il film è un gioco di contrasto tra luce e ombra, tanto nel paesaggio quanto nella psicologia dei personaggi. “Un Couple” non si limita a raccontare il passato, ma affronta temi universali che risuonano anche nel presente. Come spiega Wiseman, l’intento era quello di esplorare una storia che non fosse confinata nel tempo, ma che trattasse temi eterni come l’amore, la libertà, la creatività e il rapporto tra due individui con personalità forti e destinate a scontrarsi. La scelta di lavorare con Nathalie Boutefeu, già protagonista del precedente lavoro di Wiseman su Emily Dickinson, si rivela fondamentale, poiché l’attrice riesce a incarnare con intensità e verità il personaggio di Sofia, una donna che ha vissuto nell’ombra del marito, ma che è stata altrettanto determinante nel processo creativo e nella vita di Tolstoj.

L’adattamento dei testi e la contemporaneizzazione del linguaggio sono il frutto di un lungo e intenso processo di collaborazione tra i due, come raccontato da Boutefeu stessa. Il film non intende idealizzare la figura di Sofia Tolstoj, ma piuttosto renderla un essere umano complesso e sfaccettato. Wiseman e Boutefeu dipingono un ritratto di una donna profondamente innamorata del marito, ma anche segnata da delusione e rancore. La relazione tra i due non è quella di una santa e un demone, ma quella di due anime tormentate, che convivono in una simbiosi tanto creativa quanto distruttiva.

In un contesto politico delicato, Wiseman ha scelto di non presentare il film al Festival di San Pietroburgo, rifiutando l’invito a causa della guerra in Ucraina, una decisione che riflette il suo impegno morale nei confronti della situazione attuale, ma anche il suo rifiuto di essere parte di un sistema che non condanna apertamente il conflitto.

Un Couple è un’opera che va oltre il semplice biografismo, diventando una riflessione sull’intimità, la creatività e la complessità della vita a due. Il film lascia parlare la natura, i luoghi e il silenzio, e invita lo spettatore a riflettere sulla relazione tra il pubblico e la storia, e su quanto l’amore, la sofferenza e la creazione siano esperienze senza tempo.

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Emanuela Giuliani

Il Voto della Redazione:

7


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