“Gomorra – La Stagione Finale” fa segnare il miglior debutto degli ultimi 2 anni per una serie su Sky

“Gomorra – La Stagione Finale” fa segnare il miglior debutto degli ultimi 2 anni per una serie su Sky

Resa dei conti doveva essere e resa dei conti è stata già nei primi due episodi, da ieri su Sky e in streaming su NOW, per i protagonisti della stagione finale di Gomorra”, il cult Sky Original prodotto da Cattleya. Ciro Di Marzio, l’Immortale interpretato da Marco D’Amore (anche regista dei primi episodi), redivivo in Lettonia, e Gennaro Savastano (Salvatore Esposito) sono stati i protagonisti assoluti di uno showdown che è solo cominciato e che ha già catturato 841mila spettatori medi, facendo di questa ultima stagione il miglior debutto degli ultimi due anni per una serie su Sky. La media dei primi due episodi è di 775mila spettatori medi (dato comprensivo di Sky Atlantic/+1, Sky Cinema Uno, On Demand e Primissime), con il secondo visto da 708mila persone. Una resa dei conti che ha infiammato anche i social network: i primi due episodi, ieri, sono rimasti nella classifica dei Trending Topic di Twitter per diverse ore.

Due episodi che costituiscono l’inizio della fine. La fine di un’epopea – nata da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo romanzo – durata quasi un decennio, chiamata a regalare ai fan di tutto il mondo (“Gomorra” è venduta in più di 190 territori) un finale indimenticabile a una serie che ha costretto l’intero mondo dell’audiovisivo italiano a rivedere al rialzo le sue ambizioni e le sue possibilità e che negli anni, di stagione in stagione, ha conquistato la critica di tutto il mondo. La stagione finale non è da meno: nel recensirla, Il Giornale parla di “conclusione di un’epoca, di un prodotto che ha cambiato la storia della serialità italiana”. “Una piccola Iliade napoletana” – si legge – “che ha lanciato un modello esportabile all’estero”. Per Variety, è il gran finale di una serie “cruda, realistica, rivoluzionaria”. Di “un finale all’altezza della saga” scrive Repubblica, per una serie che prova a chiudere “restando all’altezza del suo ruolo, quello di capobranco delle serie italiane di livello che hanno cercato la fortuna altrove”. Per Il Corriere della Sera, “Gomorra” chiude il cerchio con un finale spettacolare e un posto d’onore confermato nella storia della serialità internazionale”, mentre anche il Messaggero attribuisce a “Gomorra” il merito di aver “cambiato il modo di concepire la serialità in Italia”. Di “finale che non delude le aspettative” scrive L’Essenziale, con Io Donna che invece avverte: “è il finale della serie che ha segnato un’epoca”.

Girati fra Napoli, Riga e Roma, i dieci nuovi episodi di “Gomorra – Stagione finale” sono scritti dagli head writer Leonardo Fasoli Maddalena Ravagli, che firmano anche il soggetto di serie con Roberto Saviano. Completano il team di scrittura Valerio Cilio e Gianluca Leoncini. I primi 5 episodi e il nono sono diretti da Marco D’Amore, già regista di due episodi di “Gomorra 4” e del film “L’Immortale”, grande successo targato Cattleya e Vision Distribution che fa da ponte narrativo fra la quarta e la quinta stagione, mentre gli episodi 6, 7, 8 e 10 sono diretti da Claudio Cupellini, al timone fin dagli esordi della serie. Entrambi sono anche supervisori artistici.

Nel cast, oltre agli storici protagonisti – Salvatore Esposito nei panni di Genny Savastano, Ivana Lotito nei panni di AzzurraArturo Muselli che torna ad interpretare Enzo Sangue Blu – il grande ritorno di Marco D’Amore nel ruolo di Ciro Di Marzio, ma anche tante new-entry: Domenico “Mimmo” Borrelli che interpreta Don Angelo detto ‘O Maestrale, Tania Garribba nei panni di Donna Luciana, la moglie di ‘O Maestrale, Carmine Paternoster è ‘O Munaciello, fra i capipiazza di Secondgliano. E ancora Antonio Ferrante e Nunzia Schiano, rispettivamente ‘O Galantommo e Nunzia, sua moglie.

La Redazione


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