La recensione di Five Nights at Freddy’s, un’adattamento horror deludente ma con un protagonista ben sviluppato.
Five Nights at Freddy’s arriva finalmente nelle sale cinematografiche italiane dopo essere stato presentato a Lucca Comics & Games 2023 con una proiezione speciale, alla quale ha partecipato un ambassador d’eccezione: Favij, uno dei creator più popolari e una vera e propria icona del mondo dei videogiochi. Il film, diretto da Emma Tammi e prodotto dalla Blumhouse, la casa che ci ha regalato titoli come M3GAN, The Black Phone e The Invisible Man, è tratto dal celebre videogioco horror che ha appassionato milioni di giocatori in tutto il mondo.
Uscito il 31 ottobre in anteprima, il film ha riscosso un grande successo, incassando 1.017.303 euro proprio nel giorno di Halloween. Ma il vero interrogativo è: Five Nights at Freddy’s riesce a restituire la stessa atmosfera inquietante e la tensione del videogioco? La risposta, purtroppo, è complessa.
La Lotta per la Sopravvivenza
Nel film, Mike Schmidt (interpretato da Josh Hutcherson) è un giovane tormentato da un passato doloroso. Testimone del rapimento del suo fratellino, dopo la morte dei genitori, si destreggia tra vari lavoretti per prendersi cura della sorellina Abby (Piper Rubio). La situazione diventa ancora più complicata quando Mike, temendo di perdere la custodia di Abby, accetta un lavoro come guardia di sicurezza notturna presso il Freddy Fazbear’s Pizza, un ristorante per bambini che nasconde però un oscuro segreto. Le mascotte animatroniche del locale, apparentemente innocue, sono in realtà degli esseri aggressivi e mortali, pronti a uccidere chiunque si trovi al loro cospetto durante la notte.
Il concept di base, che mescola mistero e orrore psicologico con elementi sovrannaturali, ha un grande potenziale. Tuttavia, il film non riesce a sfruttarlo pienamente, rimanendo confinato in una narrazione che fatica a coinvolgere emotivamente lo spettatore.
Un Horror che Non Scalda i Cuori
Adattare un videogioco per il grande schermo è sempre una sfida delicata, e spesso porta a sacrificare aspetti fondamentali della trama e della narrazione che i fan del gioco apprezzano. Questo è esattamente quello che accade in Five Nights at Freddy’s: la trama è povera di suspense, e la tensione che ci si aspetta da un film horror sembra sfuggire di mano. I personaggi, purtroppo, non riescono a suscitare l’empatia che ci si aspetta, e il “cattivo” del film, le mascotte animatroniche, non fanno altro che regalare qualche brivido superficiale senza mai creare un vero senso di paura.
La scelta di puntare su un pubblico adolescente sembra indirizzare il film verso uno stile più leggero, con poche situazioni veramente spaventose. Questo indebolisce la narrazione, che invece avrebbe potuto approfondire temi più maturi e psicologici, come il trauma di Mike e il suo difficile legame con la sorellina.
Se il film fallisce sotto il profilo narrativo e scenico, un aspetto che spicca positivamente è lo sviluppo del personaggio di Mike, interpretato da Josh Hutcherson. Il protagonista, infatti, non è solo una vittima delle circostanze, ma un uomo con una profonda e complessa psiche, segnata da un trauma che si riflette nelle sue interazioni con Abby. La sua angoscia e le paranoie derivano dal passato, e il suo tentativo di proteggere la sorella dalla stessa oscurità che ha segnato la sua vita è un aspetto ben esplorato.
Tuttavia, nonostante questo tentativo di costruire un personaggio tridimensionale, la narrazione non riesce a decollare. Il trauma di Mike viene svelato lentamente, ma senza riuscire a dare quel “colpo di scena” necessario a far evolvere la trama in modo più coinvolgente. Le lacune nella scrittura, unite a un budget di 25 milioni di dollari, fanno sembrare il film una promessa non mantenuta, lasciando lo spettatore con un senso di insoddisfazione.
Il cast di Five Nights at Freddy’s è composto da attori come Josh Hutcherson (Ultraman, The Hunger Games), Elizabeth Lail (You, Mack & Rita), Piper Rubio (Holly & Ivy, Unstable), Kat Conner Sterling (Un fantasma in casa, 9-1-1), Mary Stuart Masterson (Blindspot, Pomodori Verdi Fritti) e Matthew Lillard (Good Girls, Scream). Nonostante la presenza di attori talentuosi, le performance non riescono a salvare un film che, a tratti, sembra più un esercizio di stile che un vero e proprio racconto horror di qualità.
Five Nights at Freddy’s è un film che, purtroppo, non riesce a soddisfare le aspettative. Sebbene l’adattamento cinematografico del videogioco avesse grandi potenzialità, la trama sottotono, la scarsità di suspense e l’approccio troppo adolescentistico fanno sì che il film non decolli mai veramente. Nonostante un protagonista ben caratterizzato, la mancanza di tensione e di emozioni forti rende difficile apprezzare il film al di là delle sue inevitabili sfide da adattamento. In definitiva, Five Nights at Freddy’s è un horror che delude, e che lascia con la sensazione che si sarebbe potuto fare molto di più.
© Riproduzione Riservata
Emanuela Giuliani
Il Voto della Redazione: