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Addio ad Antonello Fassari, l’amato attore italiano ci lascia all’età di 72 anni

L’amato attore italiano Antonello Fassari, noto per il suo ruolo ne I Cesaroni ci lascia all’età di 72 anni.

Ci lascia all’età di 72 anni Antonello Fassari, tra gli attori più amati del panorama televisivo e cinematografico italiano, noto al grande pubblico oltre che per il suo talento anche per la sua profonda umiltà, sincerità e sensibilità.

Nato a Roma il 4 ottobre del 1953, Antonello Fassari, malato da tempo, ha avuto una carriera lunga e ricca, che ha attraversato diversi decenni e ha toccato vari ambiti dello spettacolo. La sua versatilità gli ha permesso di interpretare una vasta gamma di ruoli così da essere apprezzato sia dal grande pubblico che dalla critica, che lo ricorderanno anche per la sua tipica frase: “Che amarezza”.

Diplomato all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico nel 1975, uno dei suoi ruoli più celebri è senza dubbio quello di Cesare nella serie televisiva I Cesaroni, che ha ottenuto un enorme successo dal 2006 al 2014.

A tal proposito, Claudio Amendola, collega nella fiction, ha espresso il proprio dispiacere dicendo all’Ansa: “Sarai sempre mio fratello. Sapevamo che questa serie sarebbe stata dedicata a lui perché ci era nota la malattia bastarda che lo aveva colpito, ma non eravamo preparati alla notizia. Per me è un pezzo di vita che va via, è dura anche parlare. Mi aspetto che stia borbottando da qualche parte lassù”.

Prima di questa grande popolarità televisiva, Fassari era già noto per la sua partecipazione a Avanzi, il programma di satira condotto da Serena Dandini che, negli anni ‘90, fece storia sulla televisione italiana, e dove la sua capacità di calarsi in personaggi esilaranti e paradossali lo aveva reso uno dei volti più amati del programma e un punto di riferimento della comicità televisiva dell’epoca.

Nel corso della sua carriera, Antonello Fassari ha preso parte a numerosi film che ne hanno arricchito il percorso artistico, tra cui: Il Mostro del 1994 di Roberto Benigni; Selvaggi del 1995; Il ciclone diretto da Leonardo Pieraccioni nel 1996; Ferie d’Agosto del 1996; La cena del 1998, Il Cielo in una Stanza del 1999; Romanzo Criminale del 2005 di Michele Placido, Tutta colpa di Freud del 2014; Suburra del 2015 di Stefano Sollima.

Antonello Fassari resterà per sempre nel cuore del pubblico per il suo spirito genuino e la sua grande capacità di regalare sorrisi, anche nei momenti più difficili.


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