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Addio a Val Kilmer, la star di Batman Forever e Top Gun ci lascia a 65 anni

Ci lascia a 65 anni Val Kilmer: L’attore di “Batman Forever” e “Top Gun: Maverick” scompare a causa di una polmonite.

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Val Kilmer, l’attore statunitense celebre per ruoli come Batman in Batman Forever e il colonnello Tom “Iceman” Kazansky in Top Gun e Top Gun: Maverick, da tempo combatteva contro un cancro alla gola, è morto ieri, 1° aprile, all’età di 65 anni, a Los Angeles, a causa di complicazioni legate a una polmonite. A confermare la triste notizia è stata sua figlia, Mercedes Kilmer, che ha rilasciato una dichiarazione al New York Times.

Val Kilmer era nato a Los Angeles il 31 dicembre 1959, con il nome di Val Edward Kilmer, iniziò la sua carriera nel mondo del teatro, per approdare sotto i riflettori di Hollywood negli anni ’80, facendosi conoscere dal grande pubblico grazie a film comici come Top Secret! (1984), una parodia in stile Zucker-Abrahams-Zucker, e Scuola di geni (1985).

A partire da metà degli anni ’80 e nei primi anni ’90, Kilmer si affermò come attore versatile e richiesto, passando facilmente da ruoli leggeri a personaggi più drammatici, e le sue interpretazioni in Top Gun del 1986, diretta da Tony Scott,e nel fantasy di Ron Howard Willow del 1988, che lo resero una delle stelle emergenti di Hollywood.

Gli anni ’90 furono il periodo in cui la carriera di Kilmer raggiunse nuovi vertici. Il suo ritratto del leggendario cantante Jim Morrison nel film The Doors del 1991, diretto da Oliver Stone, fu infatti ampiamente lodato dalla critica, segnando una delle sue performance più memorabili. Nello stesso decennio, Kilmer assunse il ruolo da protagonista in film d’azione, come quello di Doc Holliday in Tombstone del 1993, dove vestì i panni del leggendario pistolero del Far West.

Nel 1995, Kilmer divenne Batman nel film Batman Forever diretto da Joel Schumacher, un capitolo della saga che rinnovò il mito del cavaliere oscuro, anche se in un’interpretazione più colorata e meno cupa rispetto ad altri film della serie. Questo ruolo, seppur controverso, lo fissò ulteriormente nell’immaginario collettivo degli anni ’90.

Kilmer continuò poi a spaziare tra vari generi, passando da Heat – La sfida (1995) di Michael Mann, in cui interpretava Chris Shiherlis, un ladro professionista, fino a Il Santo (1997), dove vestì i panni del ladro e truffatore Simon Templar, un altro personaggio che rimase impresso nella memoria degli spettatori.

Il nuovo millennio vide invece Kilmer cimentarsi con ruoli più variegati, ma senza mai abbandonare il suo approccio eclettico alla recitazione. Film come Salton Sea – Incubi e menzogne (2002), Spartan (2004) e Kiss Kiss Bang Bang (2005) continuarono a raccogliere apprezzamenti per la sua capacità di adattarsi a generi diversi. Nel 2004, inoltre, Kilmer fu la voce di KITT, la famosa auto parlante, nel reboot televisivo di Knight Rider.

Nel corso degli anni, la sua salute peggiorò drasticamente a causa di un cancro alla gola, che lo costrinse a subire pesanti trattamenti e a ridurre progressivamente le sue apparizioni sul grande schermo. Tuttavia, nonostante le difficoltà, Kilmer mantenne sempre un legame stretto con i suoi fan, continuando a partecipare a eventi e a raccontare la sua storia anche attraverso il documentario Val (2021), dove ripercorreva la sua carriera e le sfide personali che ha affrontato.

La sua morte segna la fine di una carriera che ha lasciato il segno non solo per i suoi ruoli, bensì per la sua capacità di adattarsi e reinventarsi come attore in ogni fase della sua carriera. La sua eredità vive nelle pellicole che ha interpretato, nei suoi legami con i colleghi e, soprattutto, nei ricordi che milioni di spettatori conservano di lui.

Val Kilmer ci lascia un patrimonio cinematografico che continuerà a vivere, un volto noto che, per molti, è rimasto sempre legato all’immagine dell’eroe che ha saputo mixare fascino, ironia e una profondità che raramente si vede nel panorama di Hollywood.


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