“La Bella Stagione”: il Poster e il Trailer Ufficiali del documentario di Marco Ponti

“La Bella Stagione”: il Poster e il Trailer Ufficiali del documentario di Marco Ponti

Il Trailer e il Poster Ufficiali del film documentario diretto da Marco Ponti, “LA BELLA STAGIONE” con Roberto Mancini e Gianluca Vialli. Il film, che verrà presentato Fuori Concorso al Torino Film Festival nella sezione Ritratti e Paesaggi il 26 novembre, è una produzione Groenlandia con Rai Cinema, prodotto da Matteo Rovere e Leonardo Godano e uscirà nelle sale il 28/29/30 novembre e il 1° dicembre distribuito da 01 Distribution.

Genova, 1990. Una giovane squadra, la Sampdoria di Vialli e Mancini, che da qualche anno sta frequentando con entusiasmo anche i palcoscenici internazionali, intraprende un’avventura epica che cambierà per sempre la storia del calcio italiano. La Bella Stagione è il racconto di questa incredibile cavalcata per la vittoria, attraverso le voci dei giocatori e dei membri dello staff che queste stagioni sportive le hanno vissute sulla loro pelle, e quelle dei giornalisti che ne hanno scritto e parlato. A completamento, una serie di materiali di repertorio inediti ed esclusivi. Un viaggio in cui quella mitica Sampdoria ha deciso di diventare non solo la più forte, ma anche la più bella, vincendo un campionato italiano e sfiorando il trionfo nella Coppa dei Campioni dell’anno successivo, fermandosi solo di fronte al temibile Barcellona allenato da Johan Cruijff. Una storia durata una vita, una di quelle in cui quel magico gruppo di amici non si perde mai di vista e si sostiene nei momenti più difficili, fino alla fine, fino alla notte magica di Wembley, l’estate del 2021. Che poi è anche quella della vittoria agli Europei e di quell’indimenticabile abbraccio in lacrime tra i Gemelli del Gol. La cornice narrativa è rappresentata dal presente e dal passato di Vialli e Mancini in Nazionale: le delusioni di Italia ’90 e gli allori di Euro 2021. Successi sportivi e traguardi, ma anche sentimenti, amicizia e complicità. Quella Samp fu speciale perché speciali furono gli interpreti. Che avevano una specie di luce negli occhi; la luce di chi sapeva che stava scrivendo una pagina di storia. Lo loro e quella della Sampdoria. Indipendentemente dalle sconfitte e dalle vittorie.

La Redazione