“Romulus II – La guerra per Roma”: la Sinossi del Terzo e Quarto Episodio

“Romulus II – La guerra per Roma”: la Sinossi del Terzo e Quarto Episodio

Liberamente reinterpretato da Matteo Rovere, il Ratto delle Sabine” si è compiuto e la guerra è dichiarata fra i due re di Roma e lo spietato Tito Tazio, il re dei Sabini che in cerca di vendetta tenderà un agguato quasi fatale ai danni dei protagonisti di “ROMULUS”, la serie prodotta da Sky Studios, Cattleya e Groenlandia che torna con due nuovi episodi, il terzo e il quarto, domani venerdì 28 novembre su Sky Atlantic e in streaming su NOW (gli episodi saranno ovviamente disponibili anche on demand).

Nuovo appuntamento con l’epica moderna della serie creata da Matteo Rovere sulla nascita di Roma, prima del mito, oltre la leggenda. Otto nuovi episodi – girati come i precedenti interamente in protolatino – che arriveranno al cuore del mito fondativo di Roma, con i protagonisti della prima stagione, Andrea Arcangeli (Yemos), Marianna Fontana (Ilia)Francesco Di Napoli (Wiros), cui nei nuovi episodi si aggiungono Valentina Bellè (“Volevo fare la rockstar”, “L’uomo del labirinto”, “Catch-22”) nei panni di Ersilia, a capo delle sacerdotesse Sabine; Emanuele Maria Di Stefano (“La scuola cattolica”, “Siccità”) che interpreta il re dei Sabini Tito Tazio, figlio del Dio Sancos, il più potente nemico di Roma; Max Malatesta (“Favolacce”, “Il primo Re”) è Sabos, consigliere e braccio destro del re dei Sabini; Ludovica Nasti (“L’amica geniale”) veste i panni di Vibia, la più giovane fra le sacerdotesse Sabine; mentre Giancarlo Commare (“Skam Italia”, “Maschile singolare”, “La Belva”) è Atys, il giovane re di Satricum. Tornano anche Vanessa Scalera (Silvia), Sergio Romano (Amulius)Demetra Avincola (Deftri).

Nel terzo e quarto episodio, entrambi diretti da Enrico Maria Artale, l’esercito di Tito continua ad avanzare. Ilia, Yemos e i Ruminales rispondono attaccando un presidio sabino nella speranza di coglierlo di sorpresa, ma finiscono in una trappola. Proprio quando tutto sembra perduto, un nuovo contingente di soldati romani, guidato da Wiros, si lancia alla carica. Yemos uscirà ferito dallo scontro e Wiros, pur di salvarlo, si rivolge alla sacerdotessa Ersilia che propone di portarlo nella terra dei Tusci dove sapranno curarlo. Durante il viaggio, però, un’imboscata da parte dei Sabini rovina il loro piano. Wiros fugge insieme ad Ersilia e al corpo di Yemos con l’intento di raggiungere la destinazione e salvare suo fratello.

Intanto Tito scopre la verità sull’identità di Servios, il suo miglior guerriero. 

Alla sceneggiatura tornano Filippo Gravino Guido Iuculano, raggiunti nella writers’ room da Flaminia Gressi e Federico Gnesini.

La Redazione