“Romulus II – La Guerra per Roma”: nel backstage della seconda stagione con l’inedita Featurette

“Romulus II – La Guerra per Roma”: nel backstage della seconda stagione con l’inedita Featurette

Presentata in anteprima alla 17esima Festa del Cinema di Roma, la seconda stagione di “Romulus”, “Romulus II – La Guerra per Roma”, i cui primi episodi hanno debuttato su Sky e NOW lo scorso 21 ottobre.

Nuove città, nuovi popoli, nuovi re, “Romulus II – La Guerra per Roma”, la serie Sky Original, di cui vi presentiamo l’inedita Featurette, di circa 13 minuti, che ci porta alla del backstage, è prodotta da Sky Studios, Cattleya e Groenlandia, e firmata da Matteo Rovere.

La nascita di Roma come non è mai stata raccontata in otto nuovi episodi – girati come i precedenti interamente in protolatino – arriveranno al cuore del mito fondativo di Roma, con i protagonisti della prima stagione, Andrea Arcangeli (Yemos), Marianna Fontana (Ilia)Francesco Di Napoli (Wiros), cui nei nuovi episodi si aggiungono Valentina Bellè (“Volevo fare la rockstar”, “L’uomo del labirinto”, “Catch-22”) nei panni di Ersilia, a capo delle sacerdotesse Sabine; Emanuele Maria Di Stefano (“La scuola cattolica”, “Siccità”) che interpreta il re dei Sabini Tito Tazio, figlio del Dio Sancos, il più potente nemico di Roma; Max Malatesta (“Favolacce”, “Il primo Re”) è Sabos, consigliere e braccio destro del re dei Sabini; Ludovica Nasti (“L’amica geniale”) veste i panni di Vibia, la più giovane fra le sacerdotesse Sabine; mentre Giancarlo Commare (“Skam Italia”, “Maschile singolare”, “La Belva”) è Atys, il giovane re di Satricum. Tornano anche Vanessa Scalera (Silvia), Sergio Romano (Amulius) Demetra Avincola (Deftri).

Scritta come la precedente da Filippo Gravino Guido Iuculano, raggiunti nella writers’ room da Flaminia Gressi e Federico Gnesini, “Romulus II – La Guerra per Roma” è la prima serie TV italiana certificata carbon neutral. Durante la fase di produzione è stato adottato il rigido protocollo di Zen2030, società benefit italiana che ha come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale dell’intero settore audiovisivo italiano, sulla via delle zero emissioni nette. Una scelta in linea con l’impegno del gruppo Sky che, con la campagna Sky Zero, punta a essere la prima media company in Europa a diventare Net Zero Carbon entro il 2030.

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