“Brado”: Kim Rossi Stuart affronta le complessità del rapporto tra e figlio

“Brado”: Kim Rossi Stuart affronta le complessità del rapporto tra e figlio

Dopo “Anche libero va bene” del 2005, suo esordio alla regia, e “Tommaso” del 2016, Kim Rossi Stuart torna sul grande schermo delle sale cinematografiche, come regista e interprete, il prossimo 20 ottobre, distribuito da Vision Distribution, con: “Brado”. Film, dall’ambientazione da far west nostrano, tratto dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso Stuart, che esplora il complesso rapporto padre/figlio.

Un figlio che non voleva più avere niente a che fare con suo padre, è costretto ad aiutarlo a mandare avanti il ranch di famiglia dopo che questi si è fratturato alcune ossa. I due si ritrovano per addestrare un cavallo recalcitrante e portarlo a vincere una competizione di cross-country, ma allo stesso tempo provano a sciogliere quel grumo di rabbia, ostilità, rancore, che ha impedito loro per tanto tempo di essere vicini. È un difficile percorso a ostacoli quello che deve compiere il cavallo, ma anche quello che devono affrontare i due per ricostruire l’amore e la vicinanza che avevano perduto. In questa impresa li aiuterà un’addestratrice di cavalli, di cui il giovane si innamora.

“E’ un film che ha un telaio particolare, di genere, e per alcuni aspetti dalla svolta filosofica, per quanto mi riguarda credo che il cinema di genere sia un buon veicolo per raccontare un storia intima come questa, e delle tematiche come il rapporto padre/figlio” – dichiara Kim Rossi Stuart bel corso dell’incontro stampa tenutosi in occasione della proiezione in anteprima – “Abbiamo cercato di approfondire questo legame toccando i lati più profondi come il complesso di edipo, la visione edipica di un padre che pone un fardello, anche consapevolmente, sulle palle del figlio. Un fardello scomodo, ingombrante che obbliga il figlio a lottare per un’identità che lo liberi da questo. Personalmente si tratta di una storia di liberazione e guarigione, e in un certo senso anche d’amore dal momento che entrambi, nonostante riversano l’uno addosso all’altro la propria rabbia, alla fine lottano per ritrovare quell’amore e quella tenerezza che li lega, fil rouge dell’intera storia” – conclude – “Ammetto che ci sono degli elementi irrazionali, che vede ricorrere il respiro e porterà il figlio a riconoscere la propria identità. Nella storia i personaggi, si spingono in qualche maniera, oltre i propri limiti e confini. Nel lavoro la verità è la mia stella polare, la mia ancora di salvezza e quando la realtà si impossessa della finzione tutto diventa magico in ogni sua componenti.

Prodotto da Carlo Degli Espositi e Nicola Serra in collaborazione con Vision Distribution in collaborazione con Sky in collaborazione con Prime Video, il cast di “Brado” include anche i nomi di: Saul Nanni, Barbora Bobulova, Viola Sofia Betti, Federica Pocaterra, Alma Noce e Paola Lavini.

“Inizialmente Kim mi aveva descritto il film come una sorta di sequel di ‘Anche libero va bene’, un’idea poi da lui stesso abbandonata” – svela Barbora Bobulova“Ancora una volta però mi ha regalato un personaggio meraviglioso, con un certo peso nonostante lo spazio circoscritto.”

“E’ stata un’esperienza incredibile che mi poterò dietro per tutta la mia vita. Kim mi ha dato la possibilità di interpretare un ruolo così complesso e pieno di vita” – dice Saul Nanni “Tommaso è un ragazzo che, nolente o dolente, è stato reso da questo padre uomo fin da piccolo, è un ragazzo pronto alla vita perché l’ha affrontata fin da subito, è consapevole di tutto questo amore viscerale tra padre e figlio che è andato però perduto, ed ora coperto da questa rabbia molto forte che entrambi hanno bisogno di spolverare per riscoprire il loro rapporto. Kim mi ha accompagnato per mano per tutto il film ed io mi sono lasciato guidare, e di questo gli sono grato.”

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Emanuela Giuliani