“Pistol”: cambio data per la serie, arriverà l’8 settembre su Disney+

“Pistol”: cambio data per la serie, arriverà l’8 settembre su Disney+

Disney+ ha annunciato che Pistol”, la serie evento targata FX incentrata sul leggendario chitarrista dei Sex Pistols Steve Jones e diretta dal vincitore dell’Academy Award® Danny Boyle, arriverà in Italia, su Star all’interno di Disney+, non più il 7 settembre bensì l’8 settembre, ovvero semplicemente il giorno dopo la precedente data. Al debutto saranno disponibili tutti e sei gli episodi.

Basata sul libro di memorie del 2017 scritto da Steve Jones, “Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol” (titolo originale), Pistol” è stata creata e scritta da Craig Pearce, che è anche il produttore esecutivo insieme a Danny Boyle, Tracey Seaward, Gail Lyon, Anita Camarata, Steve Jones, Paul Lee, Hope Hartman e wiip. La serie è prodotta da FX Productions.

“Pistol” è una serie in sei episodi sulla rivoluzione del rock and roll. La furiosa, scatenata tempesta al centro di questa rivoluzione sono i Sex Pistols – e al centro di questa serie c’è il membro fondatore e chitarrista della band, Steve Jones. Il viaggio esilarante, emozionante e a volte straziante di Jones guida lo spettatore attraverso un racconto caleidoscopico di tre degli anni più epici e caotici nella storia della musica. Basata sulle memorie di Jones, “Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol”, questa è la storia di una band composta da ragazzi proletari, imprevedibili, chiassosi e senza futuro, che hanno scosso il noioso e corrotto establishment nel profondo, minacciando di far cadere il governo e cambiando la musica e la cultura per sempre.

Pistol vede Toby Wallace nei panni di Steve Jones, Jacob Slater in quelli di Paul Cook, Anson Boon nel ruolo di John Lydon; Christian Lees interpreta Glen Matlock, Louis Partridge veste i panni di Sid Vicious, Sydney Chandler è Chrissie Hynde, Talulah Riley è Vivienne Westwood, Maisie Williams veste i panni dell’icona punk Jordan, Emma Appleton è Nancy Spungen e Thomas Brodie-Sangster interpreta Malcolm McLaren.

La Redazione