“Tomb Raider”: la MGM perde i diritti del franchise

“Tomb Raider”: la MGM perde i diritti del franchise

A quanto pare, come riportato da Deadline, la MGM ha perso i diritti cinematografici per la produzione del franchise di “Tomb Raider”, il cui sequel con Alicia Vikander, ha detta i quest’ultima circa dieci giorni fa, era fermo in un limbo.

I diritti quindi sono ora tornati nelle mani di Embracer, la società sviluppatrice di Tomb Raider che lo scorso maggio ha acquisito Crystal Dynamics, e che assieme alla GK di Graham King, con cui ha stretto un accordo, sarebbe attualmente considerando le offerte dei vari studi per la realizzare finalmente il progetto, di cui la Vikander non fa più parte.

Il capitolo del 2018, ispirato al primo episodio della trilogia dei videogiochi, scritto da Geneva Robertson – Dworet e Alastair Siddons, e diretto da Roar Uthaug, come ben si sa non riscosse un grande successo, sia di critica che di pubblico, ottenendo al botteghino 274, 7 milioni globali. Per quanto riguarda invece gli adattamenti con protagonista Angelina Jolie, usciti nel 2001 e nel 2003, incassarono in totale 432 milioni di dollari.

FONTE DEADLINE