Gary Oldman a #Giffoni2022: “Che bello incontrare voi giovani che siete il futuro del cinema”

Gary Oldman a #Giffoni2022: “Che bello incontrare voi giovani che siete il futuro del cinema”

Il Premio Oscar Gary Oldman ha inaugurato la sua giornata al Giffoni Film Festival con un ballo, sulle note del Valzer numero 2 di Shostakovich. Un ballo iniziato sul palco dell’incontro con i giurati della sezione Impact e ha poi continuato assieme al direttore Claudio Gubitosi in platea nella sala. “Ragazzi, fatevi la corazza”: questo è il consiglio ai futuri filmmaker tra i giffoner. “Ci saranno momenti in cui tutti vi butteranno giù e vi diranno di desistere, di cambiare strada, di fare altro. Verrete letteralmente sommersi da un mare di negatività ma voi guardate dritti davanti a voi, non perdete di vista l’obiettivo che vi guida e inseguitelo a tutti i costi”.

L’artista britannico ha incoraggiato i ragazzi con grande slancio e positività: “Abbiamo bisogno di voi perché ad una certa età come me è tempo di lasciare il testimone alla nuova generazione. Ho iniziato a pensare alla pensione ma sono sereno perché voi siete il futuro del cinema, sangue fresco, energia nuova, passione e ambizione sana. Ecco perché sono emozionato all’idea di trasmettervi un po’ della mia esperienza”. Molte le domande a tema Harry Potter, saga tratta dai romanzi di J.K. Rowling in cui Oldman ha interpretato Sirius Black, padrino del maghetto protagonista e miglior amico dei suoi genitori. “Sia che presti il volto ad un personaggio di fantasia che realmente esistito” – ha aggiunto – “voglio restare fedele alla sua essenza. Se è ancora viva la famiglia di chi interpreto pongo un’attenzione più particolare perché quello che faccio sia non dico passabile ma digeribile da loro. A me non piace fare imitazioni ma vivere l’anima del ruolo. Avete visto il biopic Elvis? Ecco, in quel caso Austin Butler ha davvero incarnato il Re e ne sono ammirato. Per quanto mi riguarda l’importante resta sempre la fedeltà di intenti”.

Durante l’incontro con i giornalisti, Oldman ha ribadito l’emozione di essere al Festival:Non mi aspettavo minimamente un’accoglienza del genere. Certo, ho partecipato ad altri incontri ed eventi e sono stati interessanti, ma stavolta si vedeva che la sala era piena di ragazzi davvero interessati all’industria del cinema, che ci vogliono lavorare e sono curiosi di sapere cosa succede”. Sui progetti futuri e sulla possibilità di tornare alla regia ha condiviso la propria esperienza: “Io ho un lavoro ed è quello dell’attore. Certo, conservo nel cassetto progetti che mi piacerebbe dirigere ma per ora restano lì perché servono tanti compromessi. E ho assistito a scene in cui venivano strappate pagine e pagine di copione per rientrare nei costi e non sono disposto a farlo”. La pensione, che prima sembrava dietro l’angolo, non sembra più tanto vicina: domani l’attore ripartirà per Londra (“ecco spiegato il mio codino lungo”) per tornare nella seconda stagione della serie AppleTV+ Slow horses.

La Redazione