A #Giffoni52 è il giorno di Un posto al sole, festa con gli Elements+10 per l’episodio numero 6mila

A #Giffoni52 è il giorno di Un posto al sole, festa con gli Elements+10 per l’episodio numero 6mila

#Giffoni52 è il giorno di “Un posto al sole”, il daily drama prodotto da Rai Fiction e Fremantle in collaborazione con il Centro di Produzione TV Rai di Napoli, in onda da 25 anni e che a giorni taglierà il traguardo dei seimila episodi. La puntata numero 6000 è stata presentata in anteprima ai giurati Elements +10 in Sala Sordi alla presenza di una parte del cast. Sono intervenuti, infatti, Patrizio Rispo, Michelangelo Tommaso, Miriam Condurro con i piccoli Gennaro De Simone, Sofia Piccirillo e Greta Putaturo. L’episodio andrà in onda il prossimo 29 luglio.

“Un Posto al sole” è un vero e proprio fenomeno di costume, seguito ogni giorno su Rai 3 da una media di circa 1,6 milioni di telespettatori oltre che uno dei prodotti seriali di maggior successo e il più longevo della televisione italiana. “Raccontiamo la Campania bella” – ha dichiarato Patrizio Rispo – “Napoli è la vera protagonista della nostra serie ed è la Napoli più autentica. Ci sono altre serie che descrivono un altro spaccato e le vedo come prodotti televisivi, come vedo un film americano ambientato a New York. Sono aspetti della società. Dire poi che Napoli sia solo questo è solo una ottusità di chi la legge così. Ben vengano queste serie che abbiamo venduto in tutto il mondo. Solo che Napoli non è solo questo. Sarebbe il caso di raccontare un’altra Napoli ed è una Napoli amatissima. Ci sono stranieri che ci seguono dall’estero e imparano anche la lingua grazie alle nostre puntate”. Gli fa eco Miriam Condurro: “E’ molto bello” – ha detto – “raccontare personaggi che vivono nella tua città. Puoi dare di più al personaggio perché vive nei luoghi in cui abitualmente vive anche chi interpreta quel ruolo, come nel mio caso”.

Patrizio Rispo è il veterano del cast, presente dalla prima puntata fino all’episodio numero seimila, altri sono ovviamente arrivati dopo. E’ il caso di Michelangelo Tommaso: “Il mio ruolo” – ha detto – “doveva durare sei mesi. Sono venti anni che questa esperienza va avanti. Il segreto del successo è la forza della squadra. Siamo molto amici tra di noi. Ci vediamo anche lontano dal set”. Un posto al sole è un po’ una famiglia? “Io” – aggiunge Tommaso – “sono il più indicato a dirlo. Perché ho sposato un’attrice del cast e abbiamo avuto due figli. Più famiglia di così…”. La serie ha avuto anche il merito di dare nuova vita al Centro di Produzione Rai di Napoli: “Abbiamo avuto” – ha aggiunto Rispo – “un grande successo in Italia e nel mondo. Un posto al sole è distribuito in 60 Paesi. Dobbiamo dire grazie alla Rai che ci ha consentito di sperimentare. E’ nata una vera e propria factory dello spettacolo”.

“Un posto al sole” è un esempio di scrittura per la televisione che presta particolare attenzione al mondo delle donne: “La serie” – commenta Miriam Condurro – “ha il merito di portare donne a tutto tondo, con una loro personalità ben definita e non sono solo ‘mamma di’ o ‘figlia di’. Questo è un valore aggiunto anche perché le donne hanno di sicuro una gamma di emozioni più ampia che la serie valorizza”. Tanti personaggi scritti per le donne e dalle donne: “Abbiamo” – dice Michelangelo Tommaso – “tante sceneggiatrici donne che quindi possono portare dentro la serie il mondo delle donne. Questo risponde anche a quella che è la missione sociale di Raitre”. E la sensibilità sociale è un punto fermo per Rispo:Noi, personaggi popolari – ha detto – siamo ascoltati. Oggi non si ascolta più. Quando vedo qualcuno che butta una carta a terra io la raccolgo, quando faccio un video esortando a donare il sangue, si fa la fila davanti l’ospedale Pausilipon. Sono segnali che poi lasciano il segno. Noi siamo un esempio e anche nella narrazione dei nostri personaggi dobbiamo dare un esempio. Tra i nostri spettatori ci sono anche i detenuti italiani. Loro devono vedere anche le conseguenze dei loro gesti. Qualcuno può anche cambiare vita”.

La Redazione