Gigi e Ross a #Giffoni2022: insieme con Paolo Ascierto per dare sostegno alla ricerca

Gigi e Ross a #Giffoni2022: insieme con Paolo Ascierto per dare sostegno alla ricerca

Un’amicizia che nasce all’angolo della vita. La diagnosi del melanoma metastatico, la terapia oncologica e una tempesta di emozioni che travolgono i protagonisti del cortometraggio ‘Amici per la pelle’, i comici partenopei Gigi e Ross, e gli spettatori della Sala Verde di Giffoni fino alla fine. Fino al termine della storia sul grande schermo e della esistenza di uno dei due, malati per fiction. “Grazie ai grandi passi in avanti fatti dalla ricerca oggi possiamo guarire il cinquanta per cento dei pazienti” esordisce il professore Paolo Ascierto, onocologo di fama internazionale nonché mente e autore dell’opera audiovisiva scritta insieme a Chiara Macor e firmata dalla regia di Angela Bevilacqua. “Il nostro dovere è lavorare per l’altro cinquanta per cento che purtroppo non ha ancora i benefici sperati dalle terapie disponibili”. Le parole del luminare napoletano hanno il calore, la grinta e l’umanità dell’uomo del Sud. E lasciano il segno a Giffoni.

“Vorrei dire una cosa…”. Dalle soffici poltroncine di pelle della Cittadella del Cinema una donna alza la mano. Si schiarisce la gola, fa una piccola pausa e riprende a soffiare con le parole sui sentimenti: “Sono qui con una mia amica. È al secondo melanoma. Si è commossa. Complimenti!”. Il rispetto profondo di chi soffre e di chi, da medico, combatte in prima linea la malattia appartiene per intero alla pellicola. “Con il professore Ascierto e con la Fondazione Melanoma” – spiegano Gigi e Ross – “condividamo da molti anni l’impegno per la cultura della prevenzione e per sostenere la ricerca. Il progetto di questo cortometraggio ci ha coinvolti emotivamente fin da subito e abbiamo inteso viverlo con passione e ed entusiasmo”.

Le riprese del corto sono state girate all’interno dell’Istituto Pascale di Napoli e negli ambulatori dell’Ascalesi. Dieci intensi minuti il risultato del montaggio. Una storia in punta di fiaba piena di speranza, tenerezza, amore e fragilità che alla fine vedrà Gigi far parte di quel cinquanta per cento che non riesce a restare aggrappato alla vita. “La sua morte nel film” – scherza il professore Ascierto – “nasce da un messaggio Whatsapp che mi ha inviato quando la Juventus è stata eliminata dalla Champions dal Real Madrid. Imperdonabile”. La replica del defunto per finzione narrativa non si fa attendere: “Paolo studia forma e dimensione dei nei ma il suo neo più grande è la fede bianconera”. Il cortometraggio Amici per la pelle prende drammaticamente ispirazione dalla storia di Gabriele, morto a soli diciassette anni a causa di un melanoma e si pone come racconto a cuore aperto dedicato a tutti coloro I quali sperimentano nella carne, propria e dei propri cari, la dimensione oncologica. “Un tempo” – conclude Ascierto – “l’oncologo sapeva che per il cancro c’era solo la chemio per allungare la vita. Oggi invece si possono sconfiggere tanti tipi di tumore. La prevenzione è fondamentale. Dobbiamo darci dentro con la ricerca”.

La Redazione