Biografilm: i vincitori della XVIII edizione del festival

Biografilm: i vincitori della XVIII edizione del festival

Annunciati i premi della diciottesima edizione di Biografilm, che dopo 11 giorni di programmazione si è chiuso lunedì 20 giugno. Un festival partecipato, ricco di contenuti, presenze artistiche e pubblico.

“È una gioia profonda, verticale, per l’intero staff del festival, aver visto il lungo lavoro di cura e costruzione del complesso sistema che è Biografilm Festival, convergere in un abbraccio emozionale ed emozionante di pubblico e di ospiti, in un viaggio trasformativo e condiviso fatto di sale colme di curiosità, attenzione e sensibilità verso le storie di vita proiettate sul grande schermo, accesi dibattiti dentro e fuori dal cinema insieme agli autori e ai protagonisti dei film selezionati” – ha dichiarato Chiara Liberti, coordinatrice della programmazione del festival.

Con la proiezione lunedì sera di “Les jeunes amants – I giovani amanti”, alla presenza della protagonista Fanny Ardant, il Festival ha superare la soglia dei 15 mila spettatori dal vivo in tutta la durata dell’evento. Sono state 6 le proiezioni Sold Out e 609 gli abbonamenti venduti. Quasi 400 gli operatori e le operatrici del settore che hanno partecipato alle giornate del mercato Bio to B – Industry Days.
Oltre 1500 le ore di visione online per 1540 spettatori sulle piattaforme digitali11 le regioni da cui sono stati effettuati gli accessi, il 60% dei quali provenienti da fuori l’Emilia-Romagna. Oltre 86 mila le pagine visitate sulla piattaforma on line di Biografilm. Numeri destinati a crescere perché il festival on line durerà fino al 25 giugno.

“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati di questa edizione 2022 del Biografilm Festival. Considerate le incertezze date dai due difficili anni alle nostre spalle, siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa. Ci eravamo posti la sfida di lanciare un segnale di ripresa della presenza dal vivo nelle sale e possiamo finalmente dire di aver fatto la nostra parte con successo” – afferma il Direttore Generale Massimo Mezzetti “Non solo i numeri ci danno ragione ma anche il clima di entusiasmo e di euforia che abbiamo registrato da parte del pubblico è un elemento che ci riempie di gioia e che ci gratifica molto. L’impegno profuso da tutta la squadra del Festival che da mesi ha lavorato per il raggiungimento di questi obiettivi è stato encomiabile. A tutti e tutte loro e a tutti i volontari che ci hanno accompagnato in questa avventura va la mia più sincera gratitudine. Arrivederci al prossimo anno!”

La giuria del Concorso Internazionale, composta dai rinomati professionisti del cinema Chad Gracia, Inka Achté e Arianna Castoldi, ha attribuito 3 premi. 

Il Best Film Award | Concorso Internazionalepremio al miglior film del Concorso Internazionale, è andato a “After a Revolution” di Giovanni Buccomino. Questa la motivazione: “Potente ritratto di famiglia, politica e guerra, questo film racconta una storia importante senza eroi o cattivi, vincitori o vinti, buoni o malvagi. Momenti di bellezza, coraggio e resilienza, squisitamente catturati, lo rendono un capolavoro sull’orrore insensato della guerra e sulla capacità dei comuni esseri umani di sopravvivere e trascendere questo orrore.”

Il Premio Hera “Nuovi Talenti” alla migliore opera prima del Concorso Internazionale è stato consegnato a “Divas” di Máté Kőrösi. “Un film autentico e senza tempo sul diventare grandi, che abbiamo trovato fresco e originale. La giuria è stata commossa dal coraggio e dall’apertura mentale di queste giovani e ispirata dalla loro amicizia. Il regista è riuscito ad aprire le porte a queste eccezionali vite in lotta, rivelando gradualmente le loro storie fragili, complesse e in definitiva cariche di significato”.

Una Menzione Speciale è andata invece a “Ultraviolette et le gang des cracheuses de sang” di Robin Hunzinger, con questa motivazione: “Il film ci ha ricordato, in modo rassicurante ed edificante, ciò che è al centro dell’esistenza umana, nonostante i decenni, o addirittura i secoli che separano le diverse generazioni. La giuria è stata profondamente commossa da questa storia d’amore e di amicizia che trascende il tempo, le aspettative sociali e persino la morte.”

La Giuria Biografilm Italia, formata dalla montatrice Francesca Sofia Allegra, dalla curatrice e produttrice Antonella Di Nocera e dalla sceneggiatrice e regista Anita Rivaroli ha assegnato a sua volta 3 premi.

Ha meritato il Best Film BPER Award | Biografilm Italia, premio al miglior film del Concorso Biografilm Italia, “Non sono mai tornata indietro” di Silvana Costa, con questa motivazione: “Per la capacità di condurre attraverso una storia personale il racconto di una relazione che fa dialogare più generazioni di donne, con naturalezza e precisione nello sguardo. Per la semplicità con cui la regista si mette in gioco in una narrazione insieme acerba e potente, fatta di assenze e lontananze, che ci fa attraversare un territorio e un pezzo di storia del nostro paese. Per la scelta coraggiosa di riflettere sulla condizione umana di chi fugge ma resta prigioniero, lasciando allo spettatore lo spazio di potersi ancora interrogare.”.

Il Premio Hera “Nuovi Talenti” | Biografilm Italia, premio alla migliore opera prima del Concorso Biografilm Italia, è andato a “The Way Daddy Ridesdi Tiziano Locci, accompagnato da queste parole della giuria: “Ci piace pensare che il premio ad un’opera prima abbia il compito di riconoscere le potenzialità di un talento e questo nella regia documentaria si esprime nella posizione di chi filma. In questa opera il giovane regista dichiara la scelta dello sguardo e le sue soluzioni, per quanto istintive, ne dimostrano coraggio e competenza. Pur essendo l’autore fisicamente immerso nel ristretto spazio e nelle relazioni di una famiglia, il film procede essenziale, senza indugiare, restituendo ritmo e forma ad un racconto di personaggi che progressivamente rivelano le proprie luci ed ombre.”

Una Menzione Speciale della giuria di Biografilm Italia è stata assegnata a “Il canto delle cicale” di Marcella Piccinini, “per la libertà con cui ha sperimentato e unito il lirismo delle immagini e delle parole a una grande ricerca sul suono e le musiche; tanto che il film, pur trattando una tematica tanto intima e dolorosa, si rivela un delicato atto poetico che riappacifica.”

Il Premio della Critica Italiana SNCCI | Biografilm Europa Oltre i Confini, assegnato al miglior film della sezione Europa Oltre i Confini da una giuria composta dai 3 critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Emanuele Di Nicola, Frédéric Pascali e Massimo Lechi, è andato a “Berdreymi / Beautiful Beings” di Guðmundur Arnar Guðmundsson, “per la capacità di esaltare la durezza e la bellezza della condizione giovanile attraverso scelte narrative spiazzanti, solo apparentemente contraddittorie, e per la forza seducente dello sguardo registico.”

Il premio Young Critics Awardassegnato da una giuria giovani composta da studentesse e studenti dei corsi di laurea DAMS e CITEM dell’Università di Bologna al miglior film del Concorso Internazionale, è andato a “Divas” di Máté Kőrösi, con la seguente motivazione: “Utilizzando un linguaggio innovativo e aprendosi ad una forma ibrida, il film sa avvicinarsi alla vita delle protagoniste in punta di piedi e standoci accanto: infatti, la camera non tradisce ma alimenta ed esplora i loro desideri. Un racconto poetico, terapeutico e personale che mostra la potenza del documentario nel suo essere uno specchio della contemporaneità. Una sintesi perfetta dei nostri sogni, speranze e timori.”

Il Premio Ucca – l’Italia che non si vede al miglior film del Concorso Biografilm Italia, assegnato da una giuria speciale di Arci Ucca, che consiste in un premio di distribuzione nel circuito “L’Italia che non si vede. Rassegna Itinerante di Cinema del Reale” e in 1000 euro, è andato a “Rosso di Sera / Red sky at night” di Emanuele Mengotti. “Per l’impietosa e chirurgica descrizione di Las Vegas investita dalla pandemia, per la scelta di raccontare tre personaggi emblematici nel rappresentare il manicheismo del sogno americano. Un western contemporaneo, con le armi, i diseredati, la desolazione e – sullo sfondo – l’eterno conflitto contro qualcuno o qualcosa nella quotidianità dell’Impero”.

La giuria di Bio to B – Industry Days 2022, composta da Anna Berthollet (CEO, Sales and acquisitions, LIGHTDOX)Giacomo La Gioia (Programming Manager Documentary and Factual Channels, Sky Italia)Marion Schmidt (co-director of DAE, Documentary Association of Europe) ha assegnato due premi. Il Best Project Bio to B Award, che consiste in un supporto di 1000 euro alla produzione del film, è stato attribuito a Fragments of a Life Loved” di Chloé Barreau (produzione: Groenlandia). Il Best Project from Emilia-Romagna Bio to B Award, che consiste in un accredito per IDFA e un accredito per FIPADOC, è andato a “Fade Out” di Mattia Epifani (produzione: Rodaggio Film).

Di seguito anche i premi collaterali di Bio to B – Industry Days 2022: il Mia Market Award è stato assegnato a Imola I994” di Francesco Merini (produzione: Mammut Film)mentre il Visioni Incontra Award è andato al già premiato dalla giuria Fragments of a Life Loved”.

La Redazione