“Diavoli”: L’arte protagonista del financial thriller internazionale prodotto da Sky Italia e Lux Vide

“Diavoli”: L’arte protagonista del financial thriller internazionale prodotto da Sky Italia e Lux Vide

Le opere d’arte dell’artista contemporaneo Giuseppe Galloalcune pensate e realizzate ad hoc per la serie, saranno protagoniste dell’attesissima seconda stagione di “Diavoli”, financial thriller internazionale, disponibile su Sky e in streaming su Now dal 22 aprile e la cui ultima puntata andrà in onda venerdì 13 maggio.

La sua poetica si fonde perfettamente con la fotografia e la sceneggiatura di questa serie tv: il tempo, la storia, il linguaggio sono d’altronde temi da sempre presenti nel lavoro dell’artista, il cui universo figurativo sembra incardinarsi nelle connessioni nascoste tra il pensiero e la natura. L’aspirazione a rintracciare l’ordine segreto del mondo, così come la volontà di manifestarne l’enigma, si sposano perfettamente con le atmosfere della seconda stagione di “Diavoli”.

Accanto alle sue opere, tra i tanti lavori di diversi artisti, potremo ammirare due quadri: il primo di Sandro Chia, pittore transavanguardista legato alla crisi finanziaria degli anni ’70 e il secondo di Mario Schifano, uno tra i massimi esponenti della pop art in Italia, entrambi appartenenti alla collezione di Pino Calabresi, che grazie alla sua disponibilità ha reso la scenografia di “Diavoli – seconda stagione” ancora più interessante e ricca di arte e cultura. Inoltre appariranno i quadri dipinti da Pietro RuffoEmily Sartor e Aldo Mondino.

Dal 22 aprile tornano i protagonisti del best seller “I diavoli” di Guido Maria Brera (edito da Rizzoli), per una seconda stagione, in otto episodi, che continua il racconto, fra schegge di realtà e personaggi di finzione, della silenziosa – ma dagli effetti devastanti – guerra che ha attraversato l’Occidente nell’ultimo decennio. Una guerra sotterranea, combattuta con la più potente delle armi: la finanza.

“Diavoli” è una serie Sky Original prodotta da Sky Italia e Lux Vide con Big Light Productions, realizzata in collaborazione con Sky Studios, Orange Studio e OCS. La distribuzione internazionale è di NBCUniversal che per conto di Sky Studios l’ha ad oggi venduta in più di 160 territori. È interpretata da Alessandro Borghi e Patrick Dempsey ed è diretta da Nick Hurran e Jan Maria Michelini.

Giuseppe Gallo

Nato a Rogliano (CS), vive e lavora a Roma dal 1976, anno in cui inaugura la prima personale presso la Galleria Ferro di Cavallo. Approda in ambito internazionale con Europa ’79 a Stoccarda. Stabilisce il suo studio nell’ex-pastificio Cerere ed espone in numerose manifestazioni nazionali e internazionali – tra queste, la XLIV Biennale di Venezia, a cui partecipa con una sala personale nel Padiglione Italia. Negli ultimi anni gli sono state dedicate importanti retrospettive al MACRO di Roma (2007), alla Kunsthalle di Mannheim (2008) e al MART di Rovereto (2009). Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di vari musei e fondazioni, tra cui il Moma di New York, il Museum Modern Kunst Stiftung Ludwig di Vienna, il Contemporain Midi Pirenées di Toulouse, il Groninger Museum, il Fukuyama Museum of Art, il Museum Biedermann di Donaueschingen, il MART di Rovereto, la GAM di Torino e il CAMUSAC di Cassino.

2016, la Brexit è alle porte e Trump lotta ferocemente per essere eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Sono passati quattro anni da quando Massimo Ruggero è riuscito a sventare il piano di Dominic Morgan contro l’euro e nonostante il caro prezzo personale pagato, Massimo ha deciso di rimanere CEO dell’NYL. Sempre più messo in discussione dal board, Massimo ha deciso di intraprendere una politica di acquisizioni filocinesi, facendo entrare dalla Cina nuovi investitori e membri del team. Ma è proprio il suo vecchio mentore Dominic Morgan a ripresentarsi e metterlo in guardia: i nuovi partner cinesi sono pronti a tradirlo per perseguire una silenziosa guerra fra Cina e USA per il controllo tecnologico dei dati di milioni di persone. Massimo deve allearsi con Dominic se vuole lottare dalla parte giusta. A chi Massimo deve credere? Una domanda che fra piattaforme social, Bitcoin e 5G lo porterà fino al 2020: nel mezzo della pandemia globale, Massimo dovrà finalmente scegliere da che parte stare.

La Redazione