“Le Fate Ignoranti”: Ferzan Ozpetek e i protagonisti raccontano il ritorno delle fate nella prima serie original italiana Disney+

“Le Fate Ignoranti”: Ferzan Ozpetek e i protagonisti raccontano il ritorno delle fate nella prima serie original italiana Disney+

Debutterà il 13 aprile su Disney+ la prima serie original italiana in 8 episodi Le Fate Ignoranti, dal titolo internazionale “The Ignorant Angels”, tratto dall’omonimo film campione d’incassi e fenomeno culturale. Prodotta da Tilde Corsi per R&C Produzioni, creata da Gianni Romoli e Ferzan Ozpetek, qui in veste anche di showrunner, e dietro la macchina da presa assieme a Gianluca Mazzella, suo collaboratore da oltre vent’anni. La sceneggiatura è stata scritta in collaborazione con Carlotta Corradi e Massimo Bacchini.

“L’idea di farvi incontrare di nuovo le fate, a distanza di 20 anni, è stata di Tilde Corsi, che per 4 – 5 anni ha insistito nel realizzare questo progetto, poi c’è stato l’incontro con Alessandro Saba all’epoca di Fox, e con Gianni Romoli a cui devo tanto della mia carriera e con il quale ho un’amicizia che dura da 38 anni, e 20 anni di collaborazione lavorativa. Con Gianni abbiamo parlato e deciso di raccontare attraverso un punto di vista diverso le fate, dal momento che lo sguardo nei loro confronti è cambiato” – ha dichiarato il regista Ferzan Ozpetek nel corso della conferenza avvenuta in occasione della presentazione in anteprima alla stampa dei primi due episodi della serie – “Ho deciso inoltre di cambiare qualcosa nelle sceneggiature, come alcune location e il lavoro svolto da determinati personaggi. Ho aggiunto dei particolari che offrono un’altra visione di Roma e della storia stessa grazie anche ad un cast straordinario, la cui scelta, in particolare per Scarpetta, è stata puramente istintiva. Ovviamente li amo tutti, perché come sempre io mi innamoro sempre dei miei attori.”

Quando Massimo (Luca Argentero), il marito di Antonia (Cristiana Capotondi), rimane ucciso in un incidente, la donna scopre che suo marito aveva una relazione con un giovane uomo, Michele (Eduardo Scarpetta). Antonia, devastata dalla notizia, si ritrova a indagare sulla vita segreta del marito e stringe un’amicizia inaspettata e coinvolgente con Michele e la sua cerchia di amici eccentrici che erano per suo marito quasi una seconda famiglia. Grazie a tutti loro lei riuscirà a cambiare il suo punto di vista sulla vita, ma imparerà di nuovo ad amare?

“Non ci sono state grandi difficoltà nel serializzare la storia del film” – prosegue il regista – “Il merito va soprattutto alla responsabilità di Gianni Romoli, dei nostri due sceneggiatori, e all’approvazione della Disney dei miei continui cambiamenti improvvisati direttamente sul set ma mano che si andava avanti. Si è trattato di un lavoro di comprensione, poiché la serie non uscirà solo in Italia e proprio per questo l’atteggiamento della Disney è stato importantissimo. Fin dai nostri primi incontri hanno sempre focalizzato l’attenzione sull’umanità dei personaggi e l’amore in generale.”

“Il film è uscito 20 anni fa e nel corso del tempo è diventato un cult e quasi un classico, e come tutti i grandi classici lo reinterpreti e rivivi in modo differente” – spiega Gianni Romoli – “La serializzazione ci ha permesso di mantenere il nucleo centrale della storia e contemporaneamente di sviluppare, a livello orizzontale, le storie degli altri personaggi che nel film erano solo un contorno, dando loro una visione quasi da protagonisti, da co – protagonisti” – continua – “Le fate 20 anni fa erano all’inizio del secondo millennio, c’era il desiderio e la voglia di scoprire un mondo nuovo, un mondo diverso in cui la gente era pronta in qualche modo ad accogliere la diversità, ed infatti il film si basava tutto sul punto di vista di Antonia, una donna borgese con cui il pubblico si poteva identificare ed attraverso lei essere introdotto in un mondo allora di diversi ed ora di uguali. La serie ha diversi punti di vista, non si tratta più della storia di una donna, bensì di un gruppo che avverte le pressioni e le chiusure esterne.”

Interpreti protagonisti. Cristiana Capotondi/Antonia, Eduardo Scarpetta/Michele, Luca Argentero/Massimo. Al loro fianco Serra Yilmaz/Serra, Ambra Angiolini/Annamaria, Anna Ferzetti/Roberta, Paola Minaccioni/Luisella, Burak Deniz/Asaf, Carla Signoris/Veronica, Filippo Scicchitano/Luciano ed Edoardo Purgatori/Riccardo, nonché Edoardo Siravo/Valter, Lilith Primavera/Vera, Samuel Garofalo/Sandro, Maria Teresa Baluyot/Nora, Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi nel ruolo delle Tre Marie. Elena Sofia Ricci e Milena Vukotic, invece, sono le guest star.

“Il personaggio di Antonia già nella scrittura si differenziava dalla figura del film vestita” – svela Cristiana Capotondi“Sono passati vent’anni, e per una donna oggi affrontare una vedovanza sapendo che il marito l’ha tradita con un uomo è accettabile nella misura in cui non scopre, che però c’è un mondo intero, una famiglia, una felicità che quest’uomo le teneva nascosto e che viveva andando a rubare lontano da casa. Antonia ha poi qui una fluidità ed elasticità maggiore grazie anche a degli elementi opposti dal film, è infatti un po’ più furba e malandrina, ed unisce il suo interno con alcuni aspetti del mio temperamento. Ho sentito il piacere di prendere il testimone di un personaggio che racconta una donna contemporanea che oggi è leggermente diversa.”

“A differenza del film, in cui tutto era concentrato in un’ora e quaranta, la serie ci ha permesso di analizzare e dedicare più tempo alle emozioni dando maggiore spazio a tutti i personaggi che popolano la terrazza e ruotano attorno a Michele e Antonia, e questo grazie all’elasticità e ai cambiamenti sul set di Ferzan e Gianni” – aggiunge Eduardo Scarpetta.

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