“Studio Battaglia”: il regista, la sceneggiatrice e le protagoniste raccontano il legal dramedy al femminile dal 15 marzo su Rai1

“Studio Battaglia”: il regista, la sceneggiatrice e le protagoniste raccontano il legal dramedy al femminile dal 15 marzo su Rai1

Dal 15 marzo, andrà in onda in prima serata alle 21.25 su Rai1, “Studio Battaglia”, adattamento italiano del legal dramedy di successo targato BBC “The Split”.

La serie racconta le storie di uno degli studi legali più famosi di Milano nonché le vicende della famiglia Battaglia, composta da quattro donne: avvocate, madri, figlie, mogli, sorelle, alle prese ogni giorno con il lavoro che spesso si intreccia con la vita privata, rendendole protagoniste di incontri e decisioni difficili…

“Quando Palomar e Tempesta ci hanno proposto di lavorare a questa serie il nostro entusiasmo è stato enorme” – svela Luigi Marinello di Rai Fiction“‘Studio Battaglia’ è una serie che unisce il family drama e il procedural, due generi molto forti. Le nostre protagoniste sono degli avvocati ma prima di tutto sono madri, sorelle, mogli e figlie, e questo è stata una grande ricchezza che ci ha permesso, in linea con la grande tradizione di Rai Fiction, di raccontare che cosa vuol dire essere sia una professionista affermata che una donna di oggi. Ancora una volta infatti le donne sono calate nella contemporaneità, nel presente che viviamo. Una grande opportunità che ci ha permesso inoltre di raccontare un’arena che è poco esplorata nel nostro mondo televisivo e che volevamo recuperare, ovvero quello degli avvocati, e grazie a questa serie lo abbiamo fatto attraverso una chiave inedita. Una lente di ingrandimento che ha esplorato la società e l’attuale universo familiare non solo in modo tradizionale, bensì affrontando tematiche molto importanti come le unioni civili, gli accordi di riservatezza, il congelamento degli ovuli. Tanti temi quindi di cui si parla tutti giorni, elementi che ritroviamo ovviamente anche nei personaggi dalla grande tridimensionalità, alle prese con delle relazioni personali, sentimentali del loro ambiente privato e non. Lavorano e osservano da vicino cosa accade nei rapporti degli altri, ma la domanda che ognuna di loro di pone è ‘ che cosa succede quando ad andare in pezzi è la tua vita’’, cosa che causa loro un forte conflitto morale. Ognuna di loro in questa serie si ritroverà a guardarsi allo specchio domandosi ‘che sono e cosa voglio diventare’, dando così a noi la possibilità di raccontare i personaggi che ci piacciono con la luce e l’ombra che hanno dentro. C’è il drama, c’è la commedia, un cast eccezionale, una grande scrittura, sagace e graffiante, e una regia elegantissima. Volevamo esattamente ciò che vedrete.”

Scritta da Lisa Nur Sultan (candidata ai David di Donatello e vincitrice dei Globi d’Oro per “Sulla mia pelle”) e diretta da Simone Spada (“Hotel Gagarin”, “Rocco Schiavone”), “Studio Battaglia” è interpretata da Barbora Bobulova, Miriam Dalmazio e Marina Occhionero – rispettivamente le sorelle Anna, Nina e Viola Battaglia – e da Lunetta Savino nel ruolo di Marina Battaglia, madre delle tre nonché temuta e rispettata avvocata fondatrice dello Studio.

“Come detto ‘Studio Battaglia’ è una serie al femminile con un racconto molto ampio che si muove tra i generi. La prima cosa che ho pensato quando ho letto la sceneggiatura, è che si trattava di una storia che parla d’amore nella sua accezione più grande, dei sentimenti nella maniera classica, e che ha coinvolto tutti noi attraverso con questa chiave classica – moderna, anche per quanto riguarda i temi” – ha affermato il regista Simone Spada.

“Questo progetto nasce dalla serie ‘The Split’ che a me era piaciuta tantissimo sia per il contenuto che per il tono, e siamo riusciti credo a renderlo nostro” – dice la sceneggiatrice Lisa Nur Sultan“E’ un adattamento che ha avuto bisogno di uno studio e uno sviluppo supportato dalla nostra consulente legale, dal momento che di questo tratta. Rispetto alle storie femminili in cui si parla di sorellanza, le nostre protagoniste qui sono veramente sorelle, e questo ci ha permesso di raccontare di conseguenza anche la solidarietà femminile e l’aiutarsi all’interno dei rapporti professionali. Ma a divertirmi moltissimo è stato avere dei personaggi tanto scorretti e contradditori, che si trovano spesso sui lati opposti della barricata e che ho potuto raccontare secondo i diversi punti di vista. E’ stato molto stimolante e credo che lo sarà anche per il pubblico, dal momento che non sarà essenziale essere d’accordo con la chiusura di un caso, ma ci si può tranquillamente riflettere facendosi delle domande.”

“Il personaggio di Marina Battaglia è una figura nuova per me, e ringrazio la sceneggiatrice Lisa Nur per averlo scritto, pensato e naturalmente per essermi stato  offerto dalla produzione e dalla Rai” – rivela Lunetta Savino interprete di Marina Battaglia  – “E’ un personaggio piacevolmente scorretto e non vedevo l’ora di vestire i panni di una donna, una madre scorretta che non è sempre accogliente, ma rivela anche un rapporto sentimentale con le sue figlie che ha cresciuto da sola, e che poi verrà scosso dall’arrivo di un ex marito. E’ una donna che tiene ben nascosto il suo affetto e non lo dimostra, anche come avvocata lei preferisce farsi chiamare avvocato al maschile. E’ stato interessante questo suo cinismo, mi ha affascinato tantissimo.”

“Tutti i personaggi femminili di questa serie sono pieni di sfumature. Quando ho letto la sceneggiatura ho pensato che fosse bello finalmente una storia al femminile con delle donne in gamba, che combattono queste battaglie non soltanto sul campo di lavoro ma anche sentimentali” – dichiara Barbara Bobulova volto di Anna Battaglia“Quando Simone (Spada) mi ha offerto il ruolo ho sentito subito una grande responsabilità e sono andata immediatamente paranoia. Avendo visto la serie originale ‘The Split’ il confronto veniva da se, quindi inizialmente mi sono sentita smarrita. Abbiamo girato tantissime scene al giorno e la preparazione è stata molto rapida, come attrice è stata una battaglia personale portare a termine il personaggio. Spero che il pubblico apprezzerà il lavoro svolto.”

“E’ stato molto interessante approcciarmi a questo personaggio perché quando ho iniziato a leggere la storia lei mi è sembrata la più piccola tra le tre sorelle. Ho capito che rappresentava molti dei trentenni persi di oggi, perché non sanno chi sono e dove vogliono andare” – spiega Marina Dalmazio nel ruolo di Nina Battaglia“Invece di chiedermi che tipo di avvocato fosse, mi sono chiesta che ti tipo di donna fosse, perché per l’appunto mi sembrava infantile, irrisolta ed anche molto antipatica. Dovevo trovare un motivo per volerle bene da attrice, e che mi permettesse di farle volere bene dal pubblico, dal momento che questo vuole affezionarsi ai personaggi delle serie. Tuttavia io vedevo solo gli aspetti negativi come l’abuso di alcool, la ricerca di relazioni sentimentali occasionali, le esternazioni molto forti nei confronti della famiglia, tutti lati sinonimo di un insicurezza e di un congelamento emotivo. Mi sono aggrappata così con tutta me stessa al rapporto con il padre, fondamentale per il completamento dell’essere donna, poiché essendo stata abbandonato da questo quando era adolescente è come se fosse rimasta ferma a quell’età. Così facendo sono riuscita a volerle bene e ad entrare in questo bellissimo mosaico familiare.”

“Il personaggio di Viola porta all’interno di questa famiglia l’importanza dell’identificazione con il lavoro e nel sociale. E’ un confronto e scontro familiare che trova la via dell’affetto che lega le une alle altre” – aggiunge infine Marina Occhionero nel ruolo di Viola Battaglia“Il bello della sceneggiatura è che il quesito del chi siamo, cosa facciamo dove andiamo non è risolto. Ognuno sceglie una strada diversa in cui il pubblico può identificarsi ponendosi determinate domande. E’ stata esperienza che ho vissuto con dei compagni di viaggio meravigliosi.”

Nel corso delle puntate le avvocate Battaglia, che si occupano di diritto di famiglia e si ritroveranno per la prima volta come avversarie, dal momento che Anna ha lasciato lo studio di famiglia. Si confronteranno come detto con casi legati inevitabilmente alla cronaca e a temi di stringente attualità tra cui il divorzio, l’affidamento dei figli, l’eredità digitale. Temi che verranno trattati con grinta e professionalità, ma anche con l’umanità e la sensibilità di ciascuna di queste donne emancipate; donne che non hanno paura che la vita e il lavoro si intreccino alle loro vicende famigliari, ai loro amori, drammi e segreti.

Nel cast inoltre, nei panni del padre delle sorelle Battaglia, Massimo Ghini; con Thomas Trabacchi e Giorgio Marchesi rivestono i ruoli di marito e collega di Anna.

“Studio Battaglia” è una produzione PALOMAR con TEMPESTA in collaborazione con RAI FICTION.

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