“Uncharted”: i produttori, il regista Ruben Fleischer e il protagonista Tom Holland raccontano la realizzazione dell’adattamento

“Uncharted”: i produttori, il regista Ruben Fleischer e il protagonista Tom Holland raccontano la realizzazione dell’adattamento

Tom Holland dopo aver sbancato il botteghino mondiale con “Spider – Man: Non Way home”, ha tolto il costume del giovane super eroe per indossare i panni dell’astuto ladruncolo Nathan Drake, reclutato dall’esperto cacciatore di tesori Victor ‘Sully’ Sullivan, dal volto di Mark Wahlberg, per recuperare una fortuna persa da Ferdinando Magellano 500 anni prima.

Finalmente nelle sale italiane dopo i posticipi causati dall’emergenza pandemica, “Uncharted”, basato su una delle serie di videogiochi più vendute e acclamate dalla critica, porta sul grande schermo la corsa mozzafiato di Nathan e Sully in giro per il mondo per raggiungere il tesoro prima dello spietato Moncada, interpretato da Antonio Banderas, il quale ritiene di esserne il legittimo erede. Un’avventura piena di azione in cui i due protagonisti dovranno decifrare gli indizi e risolvere uno dei misteri più antichi della storia, per trovare un tesoro di 5 miliardi di dollari e forse anche il fratello, scomparso da tempo, di Nate…ovviamente imparando a lavorare insieme.

E proprio in occasione dell’arrivo nei cinema italiani di “Uncharted”, i produttori Charles Raven e Alex Gartner, il regista Ruben Fleischer, ed ovviamente al protagonista Tom Holland, sono sbarcati a Roma per presentare alla stampa il film.

“Ogni volta che si adatta un materiale amato, che sia un comicbook o un videogame, è importante rispettare quello che si ama dell’originale e portarlo sullo schermo, e la cosa importante per noi era di riuscire a farlo nostro” – svela il produttore Alex Gartner“Il gioco originale è di per se molto cinematografico, con delle incredibili sequenze d’azione ed al centro il fantastico strano rapporto tra Nate e Sully. Ottime qualità e caratteristiche facili da tradurre in un fantastico lungometraggio. Inoltre quando si ha la fortuna di lavorare con due attori come Tom Holland e Mark Walhberg in grado di dare vita a tutto questo, il mio compito è di gran lunga più semplice.”

“C’è voluto del tempo per capire la corretta composizione di questo cubo di Rubik e come voler realizzare il film” – prosegue il produttore Charles Raven“Molto dipendeva dal lavoro infaticabile del mio co – produttore Alex, che mi aveva presentato il progetto nel 2009, ripreso poi definitivamente nel 2019, e dalla fantastica partecipazione di Tom. Abbiamo passato molto tempo ad accertarci che tutto fosse apposto, e la svolta è arrivata con l’idea di mostrare l’incontro tra Nate e Sully, il loro rapporto è il centro della storia così come le formidabili sequenze di azione. Una volta raggiunto questo siamo riusciti a partire, e nonostante lo stop del Covid, che ci ha spezzato un pò il cuore, non ci siamo arresi abbiamo insistito, siamo ripartiti dopo qualche mese ed ora eccoci qua. Inoltre quando ci siamo resi conto che stavamo creando una storia fresca che nessuno aveva mai raccontato, abbiamo acquisito la consapevolezza di poter dare vita ad un viaggio entusiasmante, divertente, avventuroso e originale ispirandoci a questo memorabili videogioco, grazie anche alla partecipazione di Tom.”

La parola passa al Ruben Fleischer, regista tra l’altro dietro la macchina da presa di “Venom” e “Zombieland: Double Tap”.

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con Naughty Dog, ed abbiamo inserito molti easter eggs del videogioco perché volevano far vivere in prima persona agli spettatori una vera caccia al tesoro, ampliando questo elemento omaggiando il videogioco e realizzando un film il più universale possibile in grado di essere compreso non solo dai fan del game, grazie ovviamente anche a Tom, che ha portato al personaggio di Nate l’umorismo in azione restando spiritoso anche nelle scene fisiche, nonostante le difficoltà dal fatto che spesso doveva ripetere più volte. Credo che questo sia uno dei grandi punti del film. In ‘Uncharted’, la scena più riconoscibile per gli appassionati della saga videoludica è sicuramente la scena iniziale della caduta dell’aereo, ma non volevamo che fosse una copia identica a qualcosa che esiste già, volevamo andare oltre inserendo nuovi elementi come per l’appunto l’umorismo, presente si nel gioco ma qui maggiormente sviluppato e associato a sequenze d’azione in aria, mare, tra aerei e navi che volano, niente che abbiate visto di recente in un film d’azione.”

Infine è il momento del protagonista Tom Holland.

“L’idea di questo giovane orfano che è alla ricerca più che di un tesoro bensì di una famiglia, che alla fine trova in Sully, è un tema molto forte. Abbiamo un rapporto fantastico da fratello maggiore a fratello minore. Per quanto mi riguarda, il genere di azione avventura in stile Indiana Jones e Mission Impossible, è sempre stato il mio preferito. Sono cresciuto amando questi film, quindi nel momento i cui mi è stata offerta l’opportunità di raccontare la mia storia, la mia versione di quello sarebbe stato Indiana Jones, è stato qualcosa di estremamente interessante. E’ stato realizzare un sogno che desideravo da tanto tempo, e sono felice che finalmente sia arrivato.”

“Sono un attore che presta attenzione a tutti i piccoli dettagli dei personaggi. Uno degli aspetti più importanti è stato quello di scoprire le caratteristiche fisiche di Nate” – continua Holland“La mia versione di Peter Parker è nota per essere un personaggio un pò infantile e goffo, invece Nate è più capace e calcolato, di conseguenza mi sono posto diversamente. Fissare questi punti vuol dire arrivare a creare le scene di azioni in cui ti lanci da un aereo e cadi un pozzo, trasferendo queste caratteristiche fisiche e facendole diventare parte del perché questo personaggio è così amato e rispettato in tutto il mondo. Abbiamo discusso molto di questo durante lo sviluppo, e venendo da Spider Man, mi ci sono volute un paio di settimane per scuotermi di dosso la postura da bravo ragazzo.”

“Molte delle scoperte sono avvenute prima di arrivare al set e molte invece sul set. Il rapporto che c’è fra me Walhberg è molto reale e si sviluppa mana mano, momento per momento, anche questo è una scoperta e credo che ciò che rende il film così speciale, sia proprio il cuore, l’anima e il rapporto così profondo tra noi due” – continua e spiega – “Recitare è una esplorazione è vero, ma quello che noi facevamo è stato ricreare un personaggio così amato in tutto il mondo. ‘Uncharted’ ha una base di fan enorme, di conseguenza dovevamo trovare dei modi nuovi per portare in vita Nathan così da presentare agli spettatori un Nate Drake e un mondo di ‘Uncharted’ inedito. E’ stato un processo in continua evoluzione, cosa che non succede in tutti i film. E’ stato molto divertente trovare e risolvere tutti questi puzzle, come quando giochi. Ma trovare i puzzle sul set è un vero incubo, tutti noi eravamo lì per cercare di capire come crearli, per fortuna poi è andato benissimo ed è stato divertentissimo, incontrare poi il Nathan Drake del gioco sul set è stato molto bello, è stato avere il sigillo di approvazione, ed per tutti noi è stato un grande riconoscimento” – conclude con un aneddoto dal set di “Spider –Man: No Way Home”Eravamo sul set del film insieme agli altri due Spiderman, Andrew Garfield e Tobey Maguire, e durante una pausa stavamo parlando dei nostri stunt e delle scene più pericolose che avevamo mai girato, ed io ho esclamato: ‘mi sono lanciato senza paracadute, in caduta libera, da un aereo ad alta quota”. E loro hanno risposto sconvolti: “Cosa?!? E dov’è successo, come?” La mia replica? “Vi giuro che tutto questo ha senso, ma prima dovete vedere Uncharted per capirlo!’.”

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