“The Power of the Dog”: Jane Campion torna alla Mostra del Cinema con un western – la Recensione

“The Power of the Dog”: Jane Campion torna alla Mostra del Cinema con un western – la Recensione

In Concorso alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 1° all’11 settembre, “The Power of the Dog”, il nuovo e atteso film scritto e diretto da Jane Campion, prima donna ad aver vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1993 per “Lezioni di Piano, come precedentemente annunciato, sarà disponibile su Netflix dal 1 Dicembre.

Adattamento del romanzo del 1967 scritto da Thomas Savage, “The Power of the Dog” ambientato negli anni ’20, segue la storia di Phil e George Burbank, due fratelli proprietari di un ranch in Montana, rispettivamente interpretati da Benedict Cumberbatch e Jesse Plemons, il cui rapporto, e non solo, verrà sconvolto nel momento in cui Phil tenterà in tutti modi di distruggere la nuova relazione del fratello, sposatosi in segreto con la vedova della zona Rose.

Sono una persona creativa ho semplicemente pensato che era un libro bellissimo. Ha avuto un effetto fortissimo su di me perché ho sempre creduto in quel che Thomas Savage descrive. Ho viaggiato in profondità nell’ultima parte del racconto e l’ho trovato molto emozionante” – ha dichiarato la regista Jane Campion nel corso della conferenza stampa avvenuta in occasione della proiezione del film a Venezia “Raramente riesco a finire i romanzi in questo periodo, ma questo mi ha fatto sentire immersa nella storia, ho pensato ottimo libro. Nelle settimane seguenti i temi trattati continuavano a ripresentarsi quindi non sono riuscita a dimenticarlo e mi sono resa conto che si tratta di un libro lavora sulla psiche, è una storia diversa e lentamente ho iniziato a fare dei passi verso la creazione del film. Ho parlato con il produttore immaginando se si potesse fare e l’abbiamo fatto” – prosegue parlando del personaggio di Rose vestito da Kristen Dunst“Come donna mi interessava molto il personaggio di Rose, soprattutto mi interessava amplificarlo per quanto possibile nella storia tenendo conto che era una donna del 1925. Credo che a quel tempo fosse davvero difficile per Rose lamentarsi con il marito del fratello Phil, per la gentilezza insita in lei, il suo senso di mancanza di fiducia che le faceva pensare che era colpa sua perché era lei ad essere sbagliata, trovando come unica soluzione l’alcol.”

Ma il vero protagonista, senza alcun dubbio, è un’assolutamente magistrale Benedict Cumberbatch, il cui personaggio incarna una mascolinità tossica che reprime la propria natura, e che vede proprio nella figura di Rose il proprio nemico o demone, poiché in un certo senso rappresenta tutto il dolore che ha dentro, un’immagine più ampia del suo isolamento interiore causato dalla lotta interiore per reprime la propria sessulità.

“Per me la tossicità è il risultato di come è stato cresciuto ed emerge momento dopo momento. L’ho capisco, sono in grado di capirlo non giudicarlo e non condividerlo” – afferma Cumberbatch – “Il fatto che non abbia redenzione fa parte di chi è, della sua tragedia personale. Posso comprendere qualcuno che è sulla difensiva, che ha paura che gli rubino le sue cose, che è solo, oppresso, che si sente isolato nella sua situazione. Non ho pensato che ci fosse autenticità nella sua vita. Quando si parla di tossicità mascolina nel film cerca di capirla, la riconosce e questo è l’unico modo che ha per creare un ponte e cambiare le cose. Direi che sotto attacco. Le persone che sono state danneggiate tendono a creare danni agli altri. Sono questioni e problemi della vita che ognuno deve affrontare. Perché vanno affrontati e non considerati un mostro da chiudere gettando la chiave della porta.”

“The Power of the Dog”, tuttavia delude buona parte delle aspettative, con una narrazione spesso piatta priva di audacia che non coinvolge ed emoziona, e cui non è sufficiente il talento di Cumberbach. Nel cast, ad affiancare Cumberbatch, Plemons e Dunst sono: Thomansin McKenzie, Kodi Smith – McPhee, Frances Conroy, Keith Carradine, Adam Beach e Peter Carroll.

Il progetto targato Netflix è stato prodotto da See-Saw Films Big Shell Films/Max Films in associazione con Brightstar.

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