“On the Edge with Alex Honnold” in arrivo su Disney+ la docu – serie di National Geographic

“On the Edge with Alex Honnold” in arrivo su Disney+ la docu – serie di National Geographic

Disney+ ha annunciato la docu-serie originale in tre parti di National Geographic “On the Edge with Alex Honnold”. Prodotta da Plimsoll Productions, la serie vede Honnold avventurarsi nel sogno di una vita: un’epica scalata delle pareti e delle cime più remote e impegnative della Groenlandia, un paese in prima linea nella crisi climatica.

Honnold, protagonista del documentario vincitore del premio Oscar® “Free Solo” (ora disponibile su Disney+), ha sempre sognato di esplorare la Groenlandia e raggiungere le sue cime più impegnative e remote. Ma questa non è solo un’avventura: lungo il percorso, mentre si cimenta nella sfida di un’arrampicata unica nella vita che lo spingerà oltre i suoi limiti fisici, Honnold incontrerà gli scienziati che lavorano in prima linea per il cambiamento climatico e sarà testimone in prima persona dell’impatto causato dal rapido scioglimento dei ghiacci.

Con una sovrabbondanza di pareti impossibili e mai affrontate prima, di livello internazionale e mortali, la Groenlandia è considerata l’ultima grande frontiera dell’arrampicata a livello mondiale ed è anche diventata il fulcro della crisi climatica. Nel 2020, 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio della Groenlandia sono scomparsi, il più grande scioglimento annuale mai registrato nella storia. Mentre Honnold esplora l’impatto che questo ha avuto, lui e il suo team affronteranno iceberg minacciosi, pericolosi moulin (doline nei ghiacciai), difficili frane e tempeste di ghiaccio.

La sua prova finale sarà il Peak 3342, una delle cime più alte della Groenlandia, finora mai scalato. Anche se c’è più roccia esposta e meno neve e ghiaccio, questo è un territorio inesplorato e Honnold dovrà attingere a tutta la sua esperienza per raggiungere la cima in sicurezza.

Ho sempre voluto scalare in Groenlandia: ha alcune delle pareti più remote ed epiche del mondo. Ma è anche tremendamente colpita dal cambiamento climatico” – afferma Honnold – “Sono davvero entusiasta di avere l’opportunità di affrontare nuove arrampicate e condividere, allo stesso tempo, anche alcuni degli impatti locali del cambiamento climatico con un pubblico globale. Il cambiamento climatico è il più grande problema dell’umanità e spero che questo aiuti a ispirare le persone ad agire”.

Honnold è uno scalatore professionista le cui audaci scalate in free solo delle più grandi pareti d’America lo hanno reso uno degli scalatori più riconosciuti e seguiti al mondo. È anche il fondatore della Honnold Foundation, una no-profit ambientalista dedicata a combattere il cambiamento climatico promuovendo l’energia solare per un mondo più equo. Atleta con grandi qualità ma che lavora duramente, Alex “No Big Deal” Honnold è noto tanto per il suo atteggiamento umile e schivo, quanto per le vertiginose pareti che ha scalato senza una corda a proteggerlo in caso di caduta. Honnold è apparso in “60 Minutes” e sul New York Times, sulla copertina di National Geographic e in spot televisivi internazionali, oltre ad aver preso parte a numerosi film d’avventura, tra cui il documentario vincitore del premio Oscar Free Solo, di National Geographic Documentary Films, e il film nominato agli Emmy Alone on the Wall. È anche co-conduttore e co-creatore del podcast in vetta alle classifiche Climbing Gold. Honnold è sponsorizzato da The North Face, Black Diamond, La Sportiva, Ando e Stride Health ed è membro del consiglio di El Cap Climbing Gyms. Ad oggi, conduce la sua semplice vita da “spericolato scalatore”, viaggiando per il mondo alla ricerca della prossima grande avventura verticale.

On the Edge with Alex Honnold” sarà prodotto da Plimsoll Productions per National Geographic. Per Plimsoll Productions, James Smith, Martha Holmes e Grant Mansfield sono gli executive producers. Per National Geographic, Bengt Anderson è executive producer e vice president, production, menter Alan Eyres è senior vice president, production and development.

La Redazione