“Ironheart”: Dominique Thorne parla del personaggio che interpreterà nella nuova serie Disney+

“Ironheart”: Dominique Thorne parla del personaggio che interpreterà nella nuova serie Disney+

Come ben si sa, sarà Dominique Thorne, interprete di “Se la strada potesse parlare”, a vestire i panni di Riri Williams nella nuova serie destinata al servizio streaming di Disney+ “Ironheart” annunciata dai Marvel Studios nel corso dell’Investor Day 2020 della Disney.

Il personaggio creato da Brian Michael Bendis e disegnato da Mike Deodato, è apparso per la prima volta, in breve cameo, nel numero #7 di “Invincible Iron Man”, e ha debuttato ufficialmente nel numero #9 nei panni di una studentessa di ingegneria di 15 anni che vive assieme alla madre e alla zia paterna a Chicago, dopo la morte del padre, e frequenta il Massachusetts Institute of Technology grazie ad una borsa di studio ottenuta in quanto genio certificato.

Riri, utilizzando del materiale rubato dal campus, costruisce un’armatura simile a quella di Iron Man che viene danneggiata nel tentativo di impedire a due detenuti di fuggire. Nel frattempo il vero Iron Man viene a conoscenza delle missioni della ragazza, e una volta conosciuta ne sosterrà la decisione di diventare una super eroina.

Al momento non si hanno aggiornamenti in merito allo sviluppo, tuttavia la Thorne nel corso di un’intervista rilasciata a BlackFilmandTV.com, in occasione della promozione di “Judas and Black Messiah”, ha parlato anche del personaggio Marvel svelando di conoscerlo già.

“Assolutamente. Penso che mia madre mi avrebbe rinnegato se così non fosse stato” – ha dichiarato la Thorne“Si tratta di una famiglia Marvel. Conoscevo Ironheart prima che mi venisse proposto il ruolo, di conseguenza è stato incredibile il fatto di essere stata scelta per interpretare questa donna e portarla sullo schermo in questo modo.

Prosegue spiegando cosa l’ha spinta ad accettare il ruolo – “Sono stata attratta della storia, e dalla possibilità di poter raccontare qualcosa che ha un significato per le persone. Al liceo, il motto era empatizzare, responsabilizzare e responsabilizzarmi, ed è ciò a cui mi attengo ancora oggi, ed in cui sono coinvolta con questa storia” – ha poi concluso – “Al centro ci sono persone vere con storie vere ed emozioni vere. Anche se non è la mia esperienza o la tua esperienza, offre l’opportunità di cambiare, l’opportunità di espandere la propria mente o di essere responsabilizzato in modo nuovo. Penso che sia una delle cose più belle e potenti che questa forma è capace di fare.”

FONTE CB