“The Mandalorian”: la Lucasfilm licenzia ufficialmente Gina Carano

“The Mandalorian”: la Lucasfilm licenzia ufficialmente Gina Carano

In seguito ad alcuni controversi post condivisi sui social, riguardanti l’attuale emergenza pandemica da Covid- 19, e successivamente di alcune dichiarazioni e storie in cui il governo statunitense viene paragonato al Regime Nazista, Gina Carano è stata ufficialmente licenziata dalla Lucasfilm e quindi allontanata definitivamente dall’acclamato show Disney+ “The Mandalorian”, in cui vestiva i panni di Cara Dune.

L’attrice infatti, aveva suscitato numerose polemiche lanciando messaggi contro l’obbligo sociale di indossare le mascherine, imposto al fine di contenere e fermare la diffusione del Covid, nonché alle possibili frodi elettorali presenti nelle ultime elezioni presidenziali. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, molto probabilmente è stata la recente storia da lei condivisa su Instagram e riferita alle persecuzioni degli ebrei da parte della Germania.

“Gli ebrei sono stati picchiati per le strade, non dai soldati nazisti ma dai loro vicini… anche dai bambini. Dal momento che la storia viene modificata, la maggior parte delle persone oggi non si rende conto che per prima che i soldati nazisti radunassero migliaia di ebrei, il governo aveva fatto in modo che i propri vicini li odiassero semplicemente per il fatto di essere ebrei. Che differenza ci sarebbe nell’odiare qualcuno per le sue opinioni politiche?”

Contenuti che includevano tra l’altro anche un post con scritto “Jeffrey Epstein non si è suicidato”, e nonostante alcuni di questi siano stati cancellati non hanno impedito l’hashtag #fireGinaCarano, ovvero “licenziate Gina Carano”, accolto ovviamente dalla Lucasfilm.

“Gina Carano non collabora più con la Lucasfim, e non ci sono piani per un suo eventuale futuro coinvolgimento” – ha comunicato un portavoce dello studio – “I suoi post sui social media che denigrano le persone in base alle loro identità culturali e religiose sono abominevoli e inaccettabili.”

Ma non è tutto, a chiudere i rapporti con la Carano è stata anche talent agency UTA.

FONTE INDIWIRE/DEADLINE