Viola Davis e il tenero vezzeggiativo con il quale chiamava Chadwick Boseman

Viola Davis e il tenero vezzeggiativo con il quale chiamava Chadwick Boseman

Prodotto da Danzel Washington, Toss Black e Dany Wolf, con Costanza Romero alla produzione esecutiva, “Ma Rainey’s Black Bottom” ha debuttato lo scorso 18 dicembre su Netflix. Tratto dall’omonima opera teatrale di August Wilson, il film scritto da Ruben Santiago – Hudson e diretto dal due vincitore del Tony, ha già conquistato diversi premi ed è sicuramente tra i titoli favoriti per la corsa ai risconoscimenti dei prossimi Oscar.

Nei panni della protagonista, Ma Rainey, regina del Blues impegnata nella realizzazione del suo disco nella Chicago del 1927, il premio Oscar Viola Davis, alle prese con le tensioni che stavano nascendo con il suo agente, il suo produttore e la band. Ad afiancarla: Glynn Turman, Colman Domingo, Michael Potts e Chadwick Boseman nella sua interpretazione prima della scomparsa avvenuta a fine agosto del 2020 a causa di un cancro al colon.

L’attore, volto iconico del supereroe dell’Universo Cinematografico Marvel Black Panther, interpreta Lavee, giovane ambizioso trombettista desideroso di lasciare il proprio segno all’interno del mondo musica, e a tal proposito è proprio Viola Davis a svelare, nel corso di una recente intervista, il soprannome che gli aveva dato durante le riprese, in riferimento soprattutto alla loro prima collaborazione del 2013 nel biopic “Get on Up”, con Boseman nel ruolo di James Brown e lei in quello della madre Susie.

“Ho interpretato sua madre, quindi l’ho sempre chiamato il mio bambino. L’ho sempre visto così. Probabilmente non gliel’ho mai detto perché si sarebbe potuto arrabbiare. Lavorare con Chadwick significa essere al cospetto della grandezza, davvero. So che ha perso la vita a 43 anni, ma in realtà non lo vedo tragicamente proprio per quello che è riuscito a fare con il tempo che ha avuto a disposizione.”

Vezzeggiativo questo, che testimonia il profondo legame tra i due attori, ed evidenza il grande impatto che quest’ultimo ha avuto sia dentro che fuori lo schermo, dalla condotta di vita impeccabile anche nel pieno della lotta contro la malattia.

FONTE SCREEN RANT