“The Flash”:  sospesa la lavorazione della settima stagione per un caso di Covid – 19

“The Flash”:  sospesa la lavorazione della settima stagione per un caso di Covid – 19

Le riprese della settima stagione della serie The CW, “The Flash”, attualmente in corso a Vancouver, come riportato da Deadline, in seguito della positività al Covid – 19 di un membro non identificato della produzione, per il quale è stata confermata la diagnosi asintomatica, sono state ovviamente temporaneamente sospesa.

La Warner Bros. Television in oltre ha avviato il protocollo relativo al tracciamento dei contatti, e sta valutando un nuovo piano per poter riprendere nel più breve tempo possibile la lavorazione senza la persona contagiata, ora in auto – isolamento, e tutti coloro che sono entrate a contatto con quest’ultima sul set.

Non è la prima volta che lo show subisce dei rinvii per il Covid – 19. Dopo il blocco di marzo della sesta stagione, i cui episodi sono stati ridotti da 22 a 16, The CW infatti, sempre a causa del lockdown, è stata costretta a posticiparne il finale in modo da poter terminare la post – produzione, con il conseguente slittamento, dovuto al ritardo del laboratorio che si occupa dei tamponi della troupe e del cast, dei lavori della settima e il cui debutto è al momento fissato per il 23 febbraio 2021 su The CW.

Come se non bastasse infine, secondo quanto detto da Grant Gustin, volto del velocista scarlatto, l’emergenza sanitaria ha rinviato l’accordo per il rinnovo dell’ottava stagione di quello che, con la conclusione di “Arrow” e la cancellazione di “Supergirl”, oramai è lo spettacolo principale de CWverse.

FONTE DEADLINE