“Dunkirk”, 10 Curiosità e i Primi 10 Minuti del film diretto e scritto da Christopher Nolan

“Dunkirk”, 10 Curiosità e i Primi 10 Minuti del film diretto e scritto da Christopher Nolan

Diretto e scritto da Christopher Nolan nel 2017, “Dunkirk”, è l’epica ricostruzione della drammatica “Operazione Dynamo”, avvenuta nel 1940 nel corso della seconda Guerra Mondiale, che cambiò le sorti del conflitto a favore degli Alleati.

Un’incredibile salvataggio di migliaia di soldati belgi, francesi e britannici circondati intrappolati sulle coste di Dunquerke, con da un lato il mare e dall’altro l’esercito tedesco, avendo come unica via di uscita il Canale della Manica. Una missione che richiese più tempo del previsto, ulteriormente rallentata da un massiccio attacco nemico che gettò nello sconforto e nel panico gli uomini, la cui speranza di sopravvivere venne inesorabilmente spazzata via. Ma dopo giorni di attesa la cittadina portuale si mobilitò e grazie ai civili ed alle loro semplici imbarcazioni da pesca, diporto e scialuppe di salvataggio, i soldati furono tratti miracolosamente in salvo.

“Dunkirk”, di cui la Warner Bros. ha reso disponibili i Primi 10 Minuti, ha un cast corale che include i nomi di: Kenneth Branagh, Tom Hardy, Fionn Whitehead, Jack Lowden, Cillian Murphy, Harry Styles, Tom Glynn – Carney, Mark Rylance, Aneurin Barnard, James D’Arcy e Barry Keoghan.

Qui 10 curiosità.

1 Le riprese di “Dunkirk”, girate su pellicola IMAX 65mm e grande formato sempre in 65mm, hanno avuto inizio nel maggio del 2016 a Dunquerke, e sono terminate a Los Angeles. Al fine di rendere la visione il più possibile realistica, la produzione ha utilizzato gli aeroplani dell’epoca e le vere imbarcazioni che presero parte al salvataggio, tralasciando il supporto della computer grafica.

2 L’Operazione Dynamo, che salvò, come detto, ben 300.000 soldati intrappolati sulla costa dai tedeschi, arrivò dopo una pesante sconfitta che gli Alleati tennero volutamente nascosta.

3 Il drammatico evento è stato raccontato secondo 3 punti di vista, corrispondenti a tre differenti e ben definiti archi temporali. La spiaggia, dalla durata di circa una settimana, con Fionn Whitehead e Harry Styles, il conflitto aereo con Tom Hardy, di un’ora, e l’evacuazione, di un giorno, con Cillian Murphy e Mark Rylance. Tre linee che si sviluppano ed intrecciano tra loro in un modo non lineare.

4 Nel corso dei primi sopralluoghi sulla spiaggia dove avvenne l’evento storico, il regista tra la sabbia trovò il bottone di un’uniforme di un soldato inglese.

5 Il cast del film è composto per la maggior parte da attori esordienti, in particolare per quanto riguarda la parte della spiaggia. Una scelta questa ragionata dal regista, il cui obiettivo era quello di mostrare la reale paura ed inesperienza dei soldati attraverso quella degli interpreti, tra i quali Harry Styles ex membro della band degli One Direction.

6 “Dunkirk”, è il terzo film scritto interamente da Nolan, dopo “Memento” del 2000, e “Inception” del 2010, il quale inizialmente aveva deciso di giare senza una sceneggiatura improvvisando dialoghi e trama. Successivamente però, optò per uno script di sole 76 pagine.

7 Per la realizzazione del film, la produzione si è servita della consulenza di Robert Hallyday, Arthur Taylor e Vic Viner, 3 veterani dell’esercito che presero personalmente parte all’evacuazione. Così come di 20 imbarcazioni realmente utilizzate nel 1940.

8 Al fine di rendere le uniformi adeguatamente e visivamente usate, sottoposero gli indumenti a un lungo processo di maltrattamento, se così si può dire. Le uniformi infatti vennero bagnate, asciugare con una fiamma ossidrica e logorate con una spazzola dura più e più volte, fino ad ottenere l’effetto desiderato.

9 Le scene di evacuazioni in cui un civile parte assieme ai sui figli, prendono ispirazione dalla vera storia dall’ex secondo ufficiale di coperta, Charles Lightoller, sopravvissuto tra l’altro alla tragedia del Titanic nel 1912.

10 La colonna sonora è sempre accompagnata dal ticchettio di un orologio appartenente a Nolan. Hans Zimmer, creò un unico pezzo che ripercorreva interamente la durata del film, poi spezzettato e miscelato in modo da aderire alle varie scene, unito in ogni caso dalla crescente e continua intensità del ticchettio.

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