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“Godzilla – King of the Monsters”: in che modo il film riesce a costruire uno straordinario showdown.

“Godzilla – King of the Monsters”: in che modo il film riesce a costruire uno straordinario showdown.

Godzilla – King of the Monsters”: in che modo il film riesce a costruire uno straordinario showdown.

Nel 2014, Warner Bros. e Legendary Pictures ci hanno introdotto al Monsterverse, l’universo cinematografico basato su alcuni dei classici Toho. Gareth Edwards ha nuovamente portato al cinema del pubblico occidentale “Godzilla”, donando al personaggio un senso di grandezza e rendendo di conseguenza gli esseri umani totalmente impotenti, e Jordan Vogt-Roberts, qualche anno dopo, avrebbe diretto “Kong: Skull Island”, una sorta di mashup tra Jules Verne e Joseph Conrad.

Questi due lungometraggi sono connessi tra loro e offrono due visioni registiche diverse, attribuendo una nuova mitologia a due creature che fanno parte dell’immaginario collettivo dal 1954 e dal 1933. Il terzo episodio, diretto da Michael Dougherty arriva 5 anni dopo “Godzilla”, e porta in scena altri titani quali Ghidorah, Rodan e Mothra. “Godzilla – King of the Monsters”, avvicinandosi allo spirito dei Toho film degli anni ’90, tanto da somigliare al migliore del 1998 di Roland Emmerich.

La creatura sembra aver conquistato la corona quando, all’improvviso, Kong sbuca fuori durante i titoli di coda per affrontarlo nel prossimo “Godzilla vs. Kong”, diretto da Adam Wingard e di cui non sono state diffuse notizie, sebbene qualcosa potrebbe essere rivelata già durante il San Diego Comic-Con.

Sconosciuto anche il possibile significato, probabilmente Godzilla aiuterà gli umani a restaurare il necessario bilanciamento globale, data anche la sua ambivalente figura di salvatore e distruttore. Al contrario di Kong, il cui rapporto con l’umanità è molto più romanticizzato, e nonostante “Kong – Skull Island” non termini con il suo arrivo a New York e con la sua morte, la connessione umana fa comunque parte del suo DNA. Non ci sono dubbi quindi sul fatto che vedremo un imponente schieramento di mostri dalla parte di uno dei due.

Ovviamente, la speranza è quella di assistere a 2 ore e mezza di combattimenti, con gli esseri umani nel ruolo di fondamentale ago della bilancia e colonna portante del racconto. Già sappiamo che i personaggi di Kyle Chandler, Millie Bobby Brown e di Ziyi Zhang torneranno nel sequel. Ma ci saranno anche nuovi ingressi, tra cui Alexander Skarsgard, Rebecca Hall e Demian Bichir. La cosa interessante, anche rispetto ad altri franchise cinematografici, è che gli attori dei precedenti film non torneranno in futuro. Quali sono le ipotesi? Beh, il compimento la trilogia, o l’inizio di un nuovo multiverso in grado di realizzare incassi stellari.

Finora, il successo dei tre episodi lascia ben sperare per il futuro.

FONTE THE HOLLYWOOD REPORTER.