“SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI”: in scena al Teatro IF – la Locandina.

“SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI”: in scena al Teatro IF – la Locandina.

“SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI”: in scena al Teatro IF – la Locandina.

Esistono le black-romcom? Sì, come dimostra “Sotto il Segno dei Gemelli”, una commedia scritta da Ludovica Ottaviani e diretta da Andrea Pergolari con Edoardo Ciufoletti, Carlotta Guido, Ludovica Ottaviani e Alessio Pala.

Aiuto regia Clara Giannini; scenografie Erika Cellini, costumi Loredana Ivagnes e trucco Loredana&Ludovica.

Marco e Tea sono giovani, carini e innamorati. Hanno iniziato a convivere da poco ma c’è un grosso ostacolo nella loro relazione: Sam, l’ex-marito defunto della ragazza che, sotto forma ectoplasmatica, farà di tutto per separarli. Marco ricorrerà ad ogni mezzo pur di scacciarlo, incluso contattare una sedicente sensitiva, tale Madame Lubich.

Una commedia sul matrimonio, sospesa nel fantastico, tra citazioni colte e gag surreali.

“Sotto il Segno dei Gemelli” debutterà il 4 e il 5 Maggio sul palco del Teatro IF, feriali ore 21.00 festivi ore 17.30.

“Sotto il Segno dei Gemelliè una commedia che sintetizza almeno tre diversi prototipi di commedia classica, piena di riferimenti alla narrativa mondiale ed alla cinematografia hollywoodiana.

È una commedia di matrimonio: alla base c’è una coppia in crisi (non soltanto) sessuale, quella composta da Marco, un giovane sognatore che scrive e sogna a fumetti, e Tea, una giovane donna in carriera. Tra i due si inserisce un terzo incomodo, formando un triangolo che è nello stesso tempo classico ed insolito.

È una commedia fantastica: perché il terzo incomodo è un morto, così da trasportare l’intreccio sul terreno della commedia con fantasmi.

È infine una commedia degli equivoci: perché il triangolo col fantasma e l’inserimento del personaggio di una medium stravagante, che sembra una cialtrona e non lo è, forniscono lo spunto per una lunga serie di incomprensioni ed interferenze di senso.

Questa confluenza di diversi modelli di commedia è messa in scena lavorando sul ritmo, i personaggi e l’aspetto visivo e sonoro dello spettacolo: se il ritmo è quello veloce e saltellante della commedia sofisticata, le luci, le scenografie e le parti audio sottolineano il lato fantastico spingendolo fino all’horror comico, per quanto è possibile; a cominciare dall’apparizione di Sam il fantasma, del quale viene ricercato un modo di parlare e di agire alternativo a quello di un uomo “vivo”.

Ispirandosi registicamente ad un importante romanzo del Novecento, Donna Flor ed i suoi due mariti, ed astraendosi dal realismo, Sotto il Segno dei Gemelli” cerca la propria strada nella creazione di un mondo dove confluiscano reale ed immaginario, sempre sospeso sul fantastico, dove tutto è relativo: anche le verità dei sentimenti dei personaggi, che sono affermate ed immediatamente contraddette.” – Andrea Pergolari, regista –

La Redazione.