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“AVENGERS: ENDGAME”: la conclusione di un’era – la Recensione.

“AVENGERS: ENDGAME”: la conclusione di un’era – la Recensione.

“AVENGERS: ENDGAME”: la conclusione di un’era – la Recensione.

Con l’arrivo nelle sale di “AVENGERS: ENDGAME”, si conclude non solo una saga epocale, ma un’era, che tanto ha appassionato e continuerà a farlo nelle mente e nei cuori, milioni di fans del genere e non solo. Un epilogo il cui altissimo entusiasmo nel vedere i propri eroi riuniti sul grande schermo per un’ultima volta, cede rapidamente il posto al sapore agro della nostalgia, della malinconia e della consapevolezza che una grande ed indimenticabile fase sia veramente terminata.

I sorrisi, i commenti e lo schierarsi con l’uno o l’altro nell’attesa di un’altra avventura fanno un passo indietro, gli occhi si velano, qualche lacrima scende, ma niente e nessuno potrà mai occupare quel piccolo spazio che episodio dopo episodio hanno saputo conquistare i protagonisti di una così intensa storia, poiché al di là delle “teorie”, “critiche” e “divergenze di opinione”, ciò che prevale in assoluto, spazzando via ogni imperfezione, è il sogno che ognuno di loro ha saputo donare, permettendo a chiunque fosse in sala, adulto o adolescente, di combattere affianco a loro, di essere loro, e che in fondo, non abbandoneremo mai.

Una magia che Anthony e Joe Russo, dietro la macchina da presa nel 2014 e 2016 di “Captain America: The Winter Soldier” e “Captain America: Civil War”, in “AVENGERS: ENDGAME”, scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely, hanno ricreato magistralmente, ripartendo dalle catastrofiche conseguenze causate dal gesto di Thanos, in “Avengers: Infinity War”, che ha dimezzato la popolazione dell’universo e colpito il team dei vendicatori, spingendo i sopravvissuti ad intraprendere un’ultima spettacolare missione nel capitolo conclusivo dei 22 film firmati Marvel Studios.

Tante le emozioni che questo cinecomic è stato in grado di trasmettere e far percepire, con particolare vigore, che alternando e dosando sapientemente momenti ironici e drammatici, ha ribadito con ancor più fermezza, tutti quei profondi principi e valori di amicizia, fiducia, sacrificio ed unione familiare, veri punti di forza di figure iconiche come Iron Man, Captain America, Occhio di Falco, Vedova Nera, Hulk, Thor e dei nuovi arrivati, da Doctor Strange a Black Panther, da Ant Man a Captain Marvel, non dimenticando tutti gli altri supereroi in grado di mostrare, senza paura, le rispettive fragilità, insicurezze, speranze e sentimenti di uomini e donne, non tradendo mai se stessi e rispettando coloro che gli erano accanto, rendendo unici i rispettivi interpreti.

Una costruzione scenico narrativa imponente, colma di adrenalina ed emotività, affascinante e coinvolgente, che confronta, analizza ed intreccia le strade, gli errori, le scelte passate e presenti di ognuno di loro, trascinando gli animi nella conclusione all’interno di un viaggio iniziato nel 2008 con il primo Iron Man, ed a cui sarà difficile rassegnarsi con nella mente l’incitamento: “Avengers Uniti!”.

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