“NON CI RESTA CHE IL CRIMINE”: INCONTRO STAMPA con il regista Massimiliano Bruno ed il cast

“NON CI RESTA CHE IL CRIMINE”: INCONTRO STAMPA con il regista Massimiliano Bruno ed il cast.

Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di vecchia data, Moreno, Giuseppe e Sebastiano, dall’infinita creatività, organizzano un “Tour Criminale” per la capitale, alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. Così tra abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray – Ban, i tre danno inizio a questo nuovo, insolito progetto. Tutto sembra proseguire secondo i piani, se pur con le prevedibili difficoltà, fino a quando, a causa di uno strambo scherzo del destino, il terzetto si ritrova, improvvisamente catapultato nel 1982, con il glorioso mondiale di Spagna in pieno svolgimento e faccia a faccia con Renatino, boss del clan della Magliana, che all’epoca gestiva il giro di scommesse clandestine sul calcio.

Come fare per tornare indietro non rinunciando alla ghiotta occasione di fare un po’ di soldi proprio con le puntate? Intrappolati dal loro stesso gioco, Moreno, Giuseppe e Sebastiano non avrebbero mai immagino di ritrovarsi protagonisti di questa beffarda avventura criminale.

Presentato in anteprima stampa a Roma, dal regista Massimiliano Bruno, gli sceneggiatori Nicola Guaglianone e Andrea Bassi, e naturalmente il cast: Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Gianmarco Tognazzi, Edoardo Leo ed Ilenia Pastorelli, la commedia: “NON CI RESTA CHE IL CRIMINE”, in arrivo nelle sale cinematografiche il 10 gennaio 2019, distribuito in 400 copie da 01 Distribution.

“”NON CI RESTA CHE IL CRIMINE” è un film atipico nel mio percorso professionale” – inizia Bruno“Avevo voglia di testare nuove strade, avventurandomi in spazi non ancora esplorati nei numerosi film che ho scritto o diretto, mescolando più generi legando la commedia all’’action movie e al fantasy. Volevo sondare un terreno già sperimentato da Benigni e Troisi nell’indimenticabile “Non ci resta che piangere”, provando a respirare però l’aria di “Ritorno al Futuro” ed immergendomi nelle tinte forti di “Romanzo Criminale””.

Il regista prosegue parlando della sceneggiatura.

“Io, Nicola Guaglianone, Andrea Bassi e Menotti, questa mattina unico assente, abbiamo scritto la sceneggiatura attingendo ai film di genere abbandonandoci piacevolmente alla commedia” – afferma – “Data la scelta di prendere come punto di riferimento la cultura tra gli anni’70 e ’80, abbiamo deciso di riproporre i movimenti di macchina tipici dei polizieschi, come lo zoom sui primi piani o le riprese deformanti dal basso. Mi sono divertito ad usare lo split-screen su molte scene, in modo da rendere il passato reale” – dice Bruno soddisfatto – “E come al direttore della fotografia, Federico Schlatter, ho chiesto di dare al film un’atmosfera che richiamasse quel cinema, ma con delle caratteristiche più attuali, lo stesso ho fatto con il montaggio di Luciana Pandolfelli, con la quale abbiamo omaggiato quel genere, mantenendo il ritmo moderno e serrato in modo da eliminare i tempi morti. La colonna sonora di Maurizio Filardo, infine è stata la ciliegina sulla torta, poiché attribuisce definitivamente a “NON CI RESTA CHE IL CRIMINE”, un carattere vintage e un sound autentico dell’epoca.”

Conclude parlando delle difficoltà avute nel corso delle riprese, accennando ai personaggi principali.

E’ stato molto faticoso sia girare questa storia, specialmente alcune scene come quella della rapina, che ha portato via diversi giorni di riprese, sia dirigere gli attori, dal momento che alcuni di loro erano alle prese con un ruolo insolito. Basti pensare ad Edoardo Leo, nei panni del cattivo “Renatino”, il quale doveva essere contemporaneamente malvagio e divertente, o a Gassmann, abituato in genere a ruoli di simpatico e bello, ha affrontato egregiamente il ruolo dell’ingenuo del gruppo. Giallini si è sentito perfettamente a suo agio nei panni del cialtrone navigato convinto di sapere tutto. Tognazzi ha reso originale un pusillanime che impara a tirar fuori il carattere ed infine la Pastorelli è stata bravissima nell’insolita figura della paracula bomba sexy.

Gli interpreti protagonisti descrivono così la loro esperienza.

Alessandro Gassmann (Sebastiano): “La sceneggiatura mi è piaciuta subito, e lavorare con gli amici e con un regista come Massimiliano, mi ha dato la forza necessaria per interpretare questo personaggio, che accanto al cattivo di Edoardo Leo sembra ancora più tontolone.”

Edoardo Leo (Renatino): “Ho scelto di accantonare tutte le informazioni diffuse sulla banda dalla serie e dal romanzo, in modo da provare ad esasperare qualcosa già carico di suo ed inteso nella sceneggiatura, come la ferocia e la gelosia, finendo per creare un personaggio divertente nella sua cattiveria.”

Marco Giallini (Moreno): “Mi sono già trovato su un set con queste atmosfere, quelle di Romanzo Criminale, ma ricordo quell’esperienza diversamente perché stavo vivendo un periodo particolare, li si pensava la realismo mentre qui ricordo la realtà vissuta nel 1982.”

Ilenia Pastorell (Sabrina)i: “Il mio personaggio Sabrina è la donna di Renatino, un uomo geloso e possessivo che non le lascia molto spazio, e trasforma questa debolezza in forza, riuscendo a manipolare gli uomini attraverso il sesso e le nudità.”

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