“IL TESTIMONE INVISIBILE”: IL RESOCONTO DELL’INCONTRO STAMPA CON IL REGISTA STEFANO MORDINI ED IL CAST

“IL TESTIMONE INVISIBILE”: IL RESOCONTO DELL’INCONTRO STAMPA CON IL REGISTA STEFANO MORDINI ED IL CAST

“IL TESTIMONE INVISIBILE”: IL RESOCONTO DELL’INCONTRO STAMPA CON IL REGISTA STEFANO MORDINI ED IL CAST.

Adriano Doria, giovane imprenditore di successo, si risveglia in una camera d’albergo, chiusa dall’interno, accanto al corpo senza vita della sua amante, l’affascinante fotografa Laura. Accusato dell’omicidio, Adriano, incarica la penalista Virginia Ferrara, famosa per non aver perso una causa, di dimostrare la sua innocenza, ma la situazione si complica ulteriormente, nel momento in cui compare, a poche ore dall’interrogatorio che potrebbe condannarlo definitivamente, un misterioso testimone, che lo costringerà a raccontare tutta la verità.

In arrivo nelle sale cinematografiche il 13 dicembre, distribuito da Warner Bros., il thriller noir: “IL TESTIMONE INVISIBILE”, diretto da Stefano Mordini, presente all’incontro stampa, avvenuto in occasione della proiezione del film in anteprima, assieme ai protagonisti: RICCARDO SCAMARCIO, MIRIAM LEONE, MARIA PAIATO e FABRIZIO BENTIVOGLIO.

         

Fin dall’inizio abbiamo di lavorare in sottrazione con i personaggi, i quali sono sempre lucidi e ben inquadrati secondo uno schema ben preciso, privo si improvvisazione, studiato attraverso il confronto con gli attori” – afferma il regista – “La verità, in questo thriller, che più si dipana più si ingarbuglia, è nascosta dietro un’altra verità, che a sua volta protegge la definita verità.”

Come ha detto Stefano” – prosegue Riccardo Scamarcio – “E’ stata una scelta ben precisa quella di portare in scena dei personaggi che fossero tutti sintonizzati su una determinata frequenza, che corrisponde a quella di tutto il film, in modo da rispettare le regole del thriller. Il mio è un personaggio in balia di sè stesso, all’apice della sua carriera, e nel momento in cui cerca di fuggire dalle proprie responsabilità, il fato, la vita sceglierà per lui”.

Sono stata onorata di lavorare con questo cast straordinario, siamo stati insieme in Trentino e questo ci ha unito, grazie anche a Stefano che ci ha diretti, permettendoci ci comprendere ed entrare nelle luci e nelle ombre di questa storia” – dichiara Miriam Leone – “La bellezza di interpretare questa figura, è stato sicuramente quello di scomporre e mostrare le diverse facce che appartengono ad una persona sola, attraverso un cammino a ritroso che conduce alla verità, mantenendo la linea e il giusto equilibrio”.

Il mio personaggio” – dice Fabrizio Bentivoglio– “Si ritrova, suo malgrado e dolorosamente, nella scomoda posizione di dover ricostruire i fatti al fine di giungere alla verità.

Ogni volta che dovevo recitare Stefano mi suggeriva di essere antipatica” – conclude Maria Paiato – “Dovevo essere scostante e sprezzante, mostrando i lati misteriosi di una donna dall’intelligenza spietata, e non è stato affatto semplice, dal momento che avevo mai interpretato un ruolo così importante.”

In conclusione, “IL TESTIMONE INVISIBILE”, nonostante l’intrigante idea di base, si perde nella costruzione della vicenda stessa, a causa di uno sviluppo dalla crescente complessità e dal ritmo lento, i cui numerosi elementi, che lega l’uno all’altro le quattro figure centrali, suscitano confusione, non riuscendo nell’intento di trasmettere e far percepire l’angoscia del momento, focalizzando l’attenzione dello spettatore, penalizzando, di conseguenza, la concentrazione e la comprensione di una storia privata, in parte, del dovuto coinvolgimento emotivo e psicologico, andando ad incidere, naturalmente, sulle interpretazioni dei protagonisti non del tutto convincenti, in particolare sulla coppia Scamarcio/Leone.

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