“7 UOMINI A MOLLO”: di Gilles Lellouche con Mathieu Amalric e Guillaume Canet dal 20 dicembre al cinema

“7 UOMINI A MOLLO”: di Gilles Lellouche con Mathieu Amalric e Guillaume Canet dal 20 dicembre al cinema

“7 UOMINI A MOLLO”: di Gilles Lellouche con Mathieu Amalric e Guillaume Canet dal 20 dicembre al cinema.

7 UOMINI A MOLLO”, diretto da Gilles Lellouche con Mathieu Amalric, Guillaume Canet, Benoît Poelvoorde e Jean-Hugues Anglade, che uscirà al cinema il prossimo 20 dicembre distribuito da Eagle Pictures e Leone Film Group.

SINOSSI

Bertrand, un quarantenne un po’ in crisi, riesce a dare finalmente un senso alla sua vita quando decide di entrare a far parte di una squadra di nuoto sincronizzato maschile. Per ognuno dei componenti, gli allenamenti rappresentano una valvola di sfogo e un rifugio sicuro. Insieme si sentiranno sempre più forti fino a volere intraprendere un traguardo pazzesco: la partecipazione ai campionati mondiali di nuoto sincronizzato maschile!

Già campione di incassi in Francia, questa divertente commedia in stile “Full Monty” dimostrerà che le imprese impossibili non esistono.

NOTE DI REGIA.

7 uomini a mollo è il primo film che giro da solo. Dopo Narco e Gli Infedeli sono riuscito a trovare un soggetto che potesse essere intimamente connesso al mio io più profondo. Ci sono voluti 5 anni per completare questo film e per riuscire ad esaminare quella stanchezza – o, più che altro, quella latente depressione – che stavo Iniziando a notare in molte persone della mia generazione, o più in generale in Francia. In questa gara di individualismo nella quale siamo intrappolati nonostante la nostra volontà ci scordiamo di cosa siano la collettività, la passione, l’apprezzamento, lo sforzo. Ho iniziato da qui per scrivere la sceneggiatura, ma sentivo che mancava ancora qualcosa. Il punto di svolta è arrivato quando Hugo Selignac mi ha consigliato di vedere questo   documentario su ARTE a proposito di questo gruppo di uomini svedesi che facevano nuoto sincronizzato, e ho così realizzato che avevo trovato il mio soggetto: un gruppo di uomini più o meno disillusi che cercano di fare i conti con i loro sogni infranti. Sebbene sia un film corale, la particolarità di questo film è il modo in cui ho sviluppato la storia e la traiettoria di ognuno dei personaggi. Volevo che ognuno avesse la propria esistenza ed esperienza di vita. In più essendo un film per lo più recitato da attori maschi dato il suo soggetto, volevo che una buona parte del minutaggio fosse dedicato anche alle loro controparti femminili.  Perché è grazie alle donne – e per le donne – che i miei protagonisti alla fine ce la fanno. Il film ha anche un lato musicale importante. Essendo tutti gli attori appartenenti agli anni ’80 mi sono voluto concentrare su brani appartenenti a quegli anni e il mio sogno è diventato realtà quando Jon Brion, del quale sono un grande fan, ha accettato di realizzare la colonna sonora. Il suo lavoro gioca un ruolo di rilievo nell’esprimere la tristezza dei personaggi. A differenza di Narco, per “7 uomini a mollo” non ho visto nessuno di questi film perché preferivo essere libero da qualsiasi influenza, anche se ce ne sono necessariamente alcune recondite. È un film unico nel suo genere, che racconta quel sentimento da “condivisione di gruppo” che mi aveva molto colpito mentre frequentavo gli incontri degli alcolisti anonimi per preparare la mia parte nella serie di Jaques Maillot “Une Singe sur le Dos”, nella quale interpretavo, appunto, un alcolista. Ero strabiliato dal calore, dal dialogo e dal supporto che puoi trovare in questi gruppi, insieme ad una totale mancanza di giudizi.”

La Redazione.