“BABY”: INCONTRO STAMPA CON I REGISTI ED IL CAST TECNICO DELLA SERIE ORIGINALE ITALIANA DI NETFLIX

“BABY”: INCONTRO STAMPA CON I REGISTI ED IL CAST TECNICO DELLA SERIE ORIGINALE ITALIANA DI NETFLIX

“BABY”: INCONTRO STAMPA CON I REGISTI ED IL CAST TECNICO DELLA SERIE ORIGINALE ITALIANA DI NETFLIX.

Creata da giovani cinque autori del GRAMS, Antonio Le Fosse, Re Salvador, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti e Giacomo Mazzariol, guidati dagli esperti head writer e coaturi del soggetto, Isabella Aguilar e Giacomo Durzi, ha completamento della squadra di scrittura, debutterà il 30 novembre, in 190 paesi, la serie originale italiana di Netflix: “BABY”, prodotta dalla Fabula Pictures, di Nicola De Angelis, e diretta da Andrea De Sica e Anna Negri.

Ispirandosi allo scandaloso fatto di cronaca, del 2013, relativo al giro di prostituzione minorile nel noto e ricco quartiere Parioli di Roma, che tanto scosse l’opinione pubblica sollevando il coperchio di un bollente, enorme, squallido pentolone, il racconto in sei episodi, pone l’accento sulla differente necessità del bisogno d’amore di adulti e ragazzi, attraverso l’analisi delle vite di un gruppo di adolescenti, in particolare focalizzando l’attenzione sulle protagoniste Chiara e Ludovica,  i cui volti sono rispettivamente di Benedetta Porcaroli e Alice Pagani, alla ricerca della propria identità e di un posto nel mondo, tentando di tenere testa alle pressioni ed incomprensioni familiari, e dell’apparente perfezione dell’ambiente circostante, rifugiandosi in losche situazioni e torbidi, ambigui amori e segreti.

Tutto è iniziato circa un anno fa, quando io e Nicola De Angelis ci siamo incontrati all’anteprima di Suburra” – dichiara Kelly Luegenbiehl, responsabile delle produzioni Netflix di Europa e Africa, presente all’incontro stampa, assieme ai registi ed il cast tecnico, avvenuto in occasione della presentazione della serie – “Il nostro intento era quello di creare un prodotto fresco adatto ad un pubblico sia adulto che giovane, e l’apporto dei GRAMS, conosciuti in quell’occasione, ci ha convinti definitamente a realizzare questo lavoro, la cui specificità, ti permette da subito di entrare nella storia, nel quartiere e nella comunità in cui è ambientata la vicenda, ti innamori dei personaggi, e ciò ti consente di viaggiare nel mondo.”

Per me è stata una grandissima opportunità, essendo un film non commerciale, l’idea di un progetto che non avesse regole mi ha intrigato molto” – afferma il regista Andrea De Sica, dietro la macchina presa de “I FIGLI DELLA NOTTE”, e protagonista de “IL MIRACOLO” – “Ho conosciuto i GRAMS, fin dall’inizio, ho visto l’intenso processo di BABY nascere e crescere, e poterlo condividere oggi con i ragazzi protagonisti, vera anima delle serie, dimostra e conferma che fare una serie TV è il risultato di un gruppo e non di un singolo regista.”

Il mio compito, anche se queste divisioni sono sempre un po’ vaghe, era quello di portare uno sguardo femminile” – afferma la regista Anna Negri – “Mi son trovata con un racconto empatico in cui oltre al maschile ed il femminile, c’erano due generazioni. Sia io che Andrea siamo riusciti a donare alla storia una visione corale, facendo respirare lei ed i personaggi, un aspetto, questo, che mi ha affascinato molto.

La parola passa ai due capi sceneggiatori.

La nostra occupazione è stata quella di impreziosire qualcosa di specifico, organizzando il lavoro e la difficile divisione dei ruoli” – dichiara Giacomo Durzi – “E’ stata una sfida bellissima perché avevamo a che fare con dei ragazzi, formati e preparati, alle prese con la loro prima vera prova di scrittura, è stato come muoversi in un negozio di cristalli, intenso e straordinario.”

Un lavoro divertentissimo” – conferma la Aguilar – “I dieci anni di differenza con i GRAMS non sono stati un ostacolo, poichè l’adolescenza è un’esperienza universale. Siamo partiti con l’idea di realizzare una serie neo – romantica, e ci abbiamo creduto tantissimo mettendoci molto di noi stessi.”

Eleonora Trucchi dei GRAMS conferma – “E’ stata una bellissima opportunità per noi, perché in Italia non sempre viene data fiducia ai giovani, ed invece sarebbe importante dare rilevanza a quest’ultimi, naturalmente con il sostegno di chi ha più esperienza, ed in questo, l’aiuto di Isabella e Giacomo è stato fondamentale, per sviluppare un progetto seriale mai affrontato veramente.”

Antonio Le Fosse aggiunge concludendo – “E’ stata un estensione fondamentale del collettivo disposizione, il lavoro di gruppo di cui siamo fieri.”

La colonna sonora originale di “BABY” è del compositore musicista Yakamoto Kotzuga, Giacomo Mazzucato, mentre la chiusura è affidata al brano dei ManeskinTorna a Casa.

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