END OF JUSTICE: NESSUNO E’INNOCENTE di Dan Gilroy

END OF JUSTICE DI DAN GILROY

Il regista sceneggiatore Dan Gilroy, ambienta nella sovraccarica e contorta rete del sistema giudiziario di Los Angeles la sua seconda opera: END OF JUSTICE: NESSUNO E’ INNOCENTE,  in cui la carriera e la vita del caparbio avvocato difensore Roman J. Israel, dal particolare abbigliamento anni ’70, la  tipica capigliatura afro e da un generale stile di vita non al passo con i tempi, caratterizzata da un tenace attivismo, verrà stravolta da una serie di turbolenti eventi in netto contrasto con i suoi ideali. Ulteriormente scossa dall’ambizione del ricco avvocato George Pierce, il quale assumerà quest’ultimo nel proprio prestigioso studio legale, Roman si troverà, suo malgrado, nella condizione, di affrontare e scontrarsi con i metodi e le leggi della dura realtà, un mondo lontano anni luce dal suo antiquato modo di pensare ed agire.

END OF JUSTICE: NESSUNO E’INNOCENTE, il cui titolo originale è: Roman J. Israel Esq., nonostante i buoni propositi non convince finendo per deludere fortemente le aspettative, causa una costruzione scenica narrativa non in grado di sviluppare i molteplici elementi presenti ed offerti dalla vicenda su cui spicca palesemente l’egregia interpretazione, valsa la nomination agli Oscar 2018 come Miglior Attore, di Denzel Washington nelle vesti del protagonista Roman. Performance assolutamente impeccabile ma tuttavia non sufficiente a risollevare le sorti di una pellicola dal limitato coinvolgimento emotivo e privo del doveroso contatto empatico.

Una storia, di conseguenza, ben lontana dai larghi consensi ed apprezzamenti ottenuti con la precedente opera di esordio dietro alla macchina da presa de: Lo Sciacallo – Nightcrawel, e che in seguito alla sconfortante accoglienza riservatagli alla presentazione in anteprima avvenuta al Toronto International Film Festival, ha portato al rimontaggio del film con il taglio di varie scene velocizzandone il ritmo, per un totale di circa 12 minuti, riguardanti in particolare la figura di Pierce, il cui volto è quello di Colin Farrell, non adeguatamente valorizzata e relegata in un angolo.

© Riproduzione Riservata