La forza delle donne al Kalat Film Festival

La forza delle donne al Kalat Film Festival.

La Forza delle Donne, il film scritto da Laura Aprati e diretto da Laura Aprati e Marco Bova, è ufficialmente in finale al Kalat Film Festival la rassegna internazionale di cortometraggi, italiani e internazionali, che si terrà a Caltanisetta dal 24 al 26 maggio. La proiezione di questo documentario, che racconta il drammatico quanto magico mondo delle donne, fra Kurdistan e Libano, è in programma il 26 maggio al Teatro Regina Margherita di Caltanisetta dalle ore 20:30.

Ad assegnare il Premio finale Kalat Nissa – Antenna d’oro 2018 e gli altri premi di sezione, una giuria di esperti presieduta dal regista e direttore di fotografia ungherese, Lajos Koltai, e composta da: la giornalista Stefania Berbenni, il produttore Rai Fiction Luigi Mariniello, la costumista Nicoletta Ercole, l’attrice Stefania Casini e il regista Giancarlo Soldi. Presidente del Festival è Fernando Barbieri, Presidente Onorario Ugo Gregoretti mentre la direzione artistica è di Roberto Giacobbo. Insieme alla sezione principale del concorso verrà assegnato anche il Premio Trailer Cinematografici di Lungometraggi.

La forza delle donne racconta i problemi di conflitti e migrazioni attraverso uno sguardo tutto al femminile, attraverso la diversità di genere delle sue protagoniste. Donne di tutti gli strati sociali, di religioni diverse, di etnie diverse accomunate dalle difficoltà quotidiane, dalla gestione delle famiglie, da responsabilità sempre più gravose. Il rapporto con i figli in una società dove l’uomo è dominante ma in tempi di guerra diventa l’anello debole.

Come si convive con la fame, la perdita di tutto ciò che si ha, con le bombe, con la necessità di lasciare la propria casa e la propria terra.

Quale futuro si cerca. Donne musulmane, yazide, cristiane, siriane rispondo a queste domande. A fare loro da cornice Rima Karaki, libanese, giornalista anche lei, cresciuta a Beirut. In Libano si sono rifugiati palestinesi, siriani e convivono più religioni. Lei va in onda senza velo ed è diventata famosa per aver tolto la linea in diretta ad uno sceicco che non rispettava la parità di genere.

La Redazione.