Puoi Baciare lo Sposo: Incontro Stampa di Alessandro Genovese.

“Il film mi è piaciuto moltissimo perché appunto si rivolge ad un pubblico spesso distratto che non conosce bene l’argomento, mostrando l’omosessualità in modo naturale, e facendo capire che per un genitore non cambia niente, i figli non cambiano resteranno sempre tali, è solo una questione di accettazione.”

Questa l’affermazione di un genitore appartenente all’AGedO, acronimo di “Associazione Genitori di Omosessuali”, Onlus nata nel 1992 e formata da famiglie di persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali), nel corso dell’incontro stampa avvenuto in occasione della presentazione del film Puoi Baciare Lo Sposo, diretto da Alessandro Genovese, il quale pone al centro della scena la forte, delicata, tematica dei rapporti omosessuali e delle unioni civili.

Paolo (Salvatore Esposito), accetta di sposare il suo compagno di vita Antonio (Cristiano Caccamo), con il quale convive felicemente a Berlino, così, se pur con molti timori, tornano in Italia per annunciare alle rispettive famiglie il lieto evento. Accompagnati, simpaticamente, dai due inquilini Benedetta (Diana Del Bufalo) e Donato (Dino Abbrescia), la coppia di innamorati una volta tornati in patria, si troveranno ad affrontare il duro scoglio dell’incomprensione, soprattutto del papà di Antonio, Roberto (Diego Abbatantuono), sindaco progressista del suo paese Civita di Bagnoregio, il quale nonostante prodighi l’accoglienza e l’integrazione, non vede di buon occhio l’identità sessuale del figlio, al contrario della mamma Anna (Monica Guerritore), che assieme al parroco Pdre Francesco (Antonio Catania), è decisa, più che mai, ad organizzare la cerimonia dei sogni con il numero uno dei wedding planner: Enzo Miccio.

Come affermato dallo stesso regista, la commedia, ha come obbiettivo di rappresentare lo spigoloso argomento in modo leggero.

“Io ci tenevo, visto l’argomento, che nessuno si sentisse rappresentato in maniera sbagliata, stavo raccontando una storia ed era importante, per me, che  avesse le caratteristiche della commedia leggera, evitando di cadere nella farsa parodia, lavorando molto sul realismo e naturalismo, anche per questo è stato scelto l’uso a mano della macchina da presa, tecnica non molto utilizzata in Italia poiché si tende a rappresentare quello che sta succedendo piuttosto che entrarci e viverlo insieme.”

Ago della bilancia è la mamma, una decisa e ferma Monica Guerritore.

“La bellezza del personaggio di Anna è la forza tipica del mondo femminile, noi donne sappiamo adattarci ai cambiamenti continui, costanti, del corpo sin da piccole, per cui siamo in grado di accogliere più facilmente il nuovo, l’inatteso.  Non ci sono censure c’è lo schock  dell’imprevisto, dal momento che tuo figlio ti porta a casa Genny Savastano di Gomorra e ti dice che domani si vuole sposare, ma l’amore chiama amore e dopo qualche notte di riflessione non hai più dubbi. La cosa bella, che mi è piaciuta della proposta di Alessandro, è la presenza delle tradizioni e dei sogni materni, non si rinuncia alla cerimonia da favola, e lei si impone chiamando la star del momento: Enzo Miccio, perché chiaramente è un personaggio che guarda la televisione, entrando in alleanza con un fantastico Antonio Catania, ispiratosi direttamente al papa per il suo Padre Francesco. Attraverso Anna ho fatto percepire al pubblico come ci si può sentire in una situazione così inaspettata e alla fine ci si sente bene.”

La pellicola, tuttavia, nonostante i buoni propositi, ed una piacevole prima parte, scivola nell’eccessiva superficialità, causa uno sviluppo frettoloso della vicenda, che ne limita il coinvolgimento emotivo, non permettendo ai personaggi di emergere incisivamente, penalizzandone, in parte, il risultato finale, non del tutto soddisfacente.

Puoi Baciare lo Sposo, distribuito da Medusa in 400 copie sarà nelle sale dal 1 marzo 2018.