The Post di Steven Spielberg

“Alcuni amano la competizione e il cambiamento, io no e non mi dispiace non potermi annoverare a questi. Ma una volta che hai iniziato un percorso penso che bisogna andare fino in fondo. Non si deve cedere.”  – Katharine Graham, editrice del Washington Post –

Steven Spielberg, con l’attesissimo: The Post, ancora una volta non delude, ma stupisce potentemente realizzando un’opera di assoluta intensità, catturando totalmente l’attenzione riuscendo a colpire il centro dell’animo, attraverso una storia il cui sapore forte della rivalsa, reclama, afferma e conquista, con piena lucida determinazione, il sacrosanto diritto alla libertà di pensiero, azione ed espressione.

Siamo nel 1971 e in una società dal potere prettamente, e palesemente, maschile, Katharine Graham (Meryl Streep), è la prima donna a ricoprire il prestigioso ruolo di comando del The Washington Post, affiancata dal tenace direttore del giornale Ben Bradlee (Tom Hanks).  I due, dalle personalità diametralmente opposte, tra timori, e duri confronti, sveleranno al mondo intero i segreti governativi riguardanti la Guerra del Vietnam, pubblicando gli scottanti documenti de: I Pentagon Papers, mettendo a rischio se stessi e le rispettive carriere, in una battaglia che vide schierarsi dalla stessa parte tutte le testate giornalistiche tra cui il New York Times.

Una pellicola indiscutibilmente avvincente il cui grido di ribellione, dettato dalla viscerale voglia di verità, si spinge ben oltre i confini di una delle battaglie più coraggiose intraprese dalla carta stampata. Un crescente fervore, il cui concitato, appassionante coinvolgimento empatico, non concede spazio ad inutili alienanti apatici istanti, permettendo di vivere, e percepire, a pieno la vicenda, trasmettendo, il vortice di emozioni, sentimenti e turbamenti dovuti alle continue repentine decisioni e prese di posizione.

Ogni elemento è perfettamente bilanciato l’un con l’altro, la narrazione, dell’accurata sceneggiatura scritta da Liz Hannah e Josh Singer, costruisce delineando minuziosamente nei dettagli scene e personaggi, i quali emergono individualmente esaltando tutte le loro caratteristiche e sfumature, il ritmo scandito dalle musiche della colonna sonora di John Williams, sottolinea la tensione dei vari momenti, ulteriormente enfatizzata dalla splendida fotografia di Janusz Kaminski, contribuendo a completare un quadro dall’eccellente risultato.

Semplicemente magistrali i premi oscar: Meryl Streep, nella cui interpretazione emerge, con prorompente sensibilità, non solo il peso della carica lavorativa occupata, bensì lo spirito e la figura della donna, da sempre sottovalutata e denigrata, e il cuore di madre ferita dagli inganni messi in atto dal proprio paese, nel ricordare l’apprensione logorante per la sorte del figlio partito come soldato per il conflitto, dal noto esito devastante, vietnamita, e Tom Hanks, semplicemente stupefacente, nella sua testarda ed ardita performance, per la prima volta assieme sul grande schermo, diretti dall’ innegabile, ineccepibile ed indiscusso maestro, autore di capolavori della cinematografia.

The Post, nel cui cast figurano anche, Alison Brie, Carrie Coon, David Cross, Bruce Greenwood, Tracy Letts, Bob Odenkirk, Sarah Paulson, Jesse Plemons, Matthew Rhys, Michael Stuhlbarg, Bradly Whitford e Zach Woods, distribuito da 01 DISTRIBUITION, da non perdere, sarà nelle sale cinematografiche dal 1 febbraio 2018.

 

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