Vi presento Christopher Robin di Simon Curtis

Lo scrittore A.A.Milne (Domhnall Gleeson), per gli amici Blue, tornato a casa, profondamente sconvolto dagli orrori vissuti, come soldato, nella prima guerra mondiale, al fine di ritrovare la dovuta serenità, fugge dai logoranti incubi, che tormentano mente e animo, trasferendosi, assieme alla famiglia, nel tranquillo e sereno Susseux. La decisione non condivisa dalla moglie Dafne (Margot Robbie), spingerà quest’ultima, a tornare tra i fasti mondani del frastuono cittadino, allontanandosi dal nucleo famigliare e dal piccolo Christopher Robin (Will Tilston). Blue smarrito ed incapace di gestire tale situazione, per colmare il vuoto dell’inaspettata, ed improvvisa, mancanza materna nel bimbo, e successivamente della tata Olive (Kelly Macdonald), inizia ad inventare e scrivere brevi racconti dal sapore fiabesco, ponendo al centro della scena il celebre Winnie the Pooh e suoi fedeli amici del Bosco dei Cento Acri.

Vi presento Christopher Robin, diretto da Simon Curtis al suo quarto biopic, conosciuto in particolare per il film su Marilyn del 2011, oltre a far luce sulle origini del tenero ed ingenuo orsetto goloso di miele, che da sempre fa compagnia ai più piccini, mostra le difficoltà affrontate, e superate, da un padre ed il figlio, durante il complicato percorso di crescita dell’intenso ed intimo sentimento del loro legame affettivo.

Un viaggio, se così si può definire, tra i fantasmi di un passato che ha coinvolto l’intero continente, allontanati e sconfitti dall’effimera e dolce illusione della fantasia, facendo assaporare, di nuovo, piccole perle di una felicità eclissata, e oramai dimenticata. L’effetto dell’enorme successo, tuttavia, riversandosi e travolgendo inevitabilmente Christopher, creò, inevitabilmente, una lacerante e silenziosa crepa colma di rancore, che solo il passare del tempo, grazie al maturo confronto/scontro, una volta divenuto adulto, con il genitore, risanerà, stabilendo, finalmente, dei sinceri, solidi, equilibri, basati sul rispetto e fiducia reciproca.

Un’involontaria incomprensione, dovuta al desiderio, e convinzione, di riuscire a trasmettere il bene celato nel proprio animo, un amore quello provato nei confronti del figlio e racchiuso nel piccolo amico immaginario, ma purtroppo non positivamente percepito dall’unico, vero, destinatario, il quale, causa la tenera età, ne rimane profondamente ferito, non comprendendone il significato ed il valore in esso custodito, bisognoso di sentire il calore paterno in modo concreto, attraverso gesti semplici come un umile abbraccio o una carezza amorevole, sollevando la riflessione sul valore e l’importanza fondamentale che rappresenta il dimostrare, ed esternare, con spontaneità i propri sentimenti alle persone che si amano.

Un racconto biografico commovente, penalizzato dal ritmo lento della narrazione, la cui sceneggiatura, scritta da Frank Cottrell Boyce e Simon Vaughan, ne limita il coinvolgimento emotivo non favorendo il giusto legame empatico, la quale alleggerendo l’argomento, grazie alla fotografia soave di Ben Smithard, e alle splendide interpretazioni di un sentito Gleeson, a suo agio nella parte, e della Robbie la quale conferma la sua eclettica versatilità, raggiunge la piacevole sufficienza.

Vi presento Christopher Robin, distribuita dalla 20th Century Fox sarà nelle sale cinematografiche italiane dal 3 gennaio 2018.

 

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